Renzi-Jack Ma, incontro a Palazzo Chigi

Il premier e il fondatore di Alibaba, colosso cinese dell’e-commerce, riprendono il confronto a un anno dall’appuntamento che sancì la nascita di un’intesa sulla promozione del made in Italy

Pubblicato il 17 Mar 2015

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Nuovo incontro a Roma tra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il fondatore di Alibaba Jack Ma (nella foto). Oggi il premier e il numero uno del colosso cinese dell’e-commerce si sono visti per un pranzo a Palazzo Chigi, a poco più di un anno di distanza dal loro precedente incontro, sempre a Roma, che ebbe luogo il 12 marzo 2014.

In quel caso, dopo le presentazioni di rito, si parlò di lavoro, e si misero le basi per il progetto di promozione del Made in Italy in Cina che pochi mesi dopo fu firmato a Pechino dal ministro per lo Sviluppo economico Federica Guidi proprio con Jack Ma. Ed è probabile, nonostante idagli entourage dei diretti interessati non siano per il momento trapelati dettagli, che Renzi e il presidente esecutivo di Alibaba Group abbiano discusso di eventuali nuove forme di collaborazione.

Un anno fa, come riportarono i quotidiani, Jack Ma era venuto a Roma per illustrare a Renzi i suoi progetti e come potesse essere possibile “esportarli” in Italia attraverso Alibaba.com. “Renzi è informato, sa molte cose al nostro riguardo – aveva detto al termine dell’incontro Jack Ma al Corriere della Sera – Io, da parte mia, gli ho spiegato cosa siamo nel mondo e, soprattutto, cosa vogliamo fare qui”. “Vogliamo aiutare le piccole e medie imprese italiane a vendere in Cina attraverso il nostro portale – aveva sottolineato – Su Alibaba.com ogni giorno ci sono cento milioni di utenti che fanno spese online. I cinesi adorano i prodotti italiani. Se consideriamo che abbiamo 300 milioni di persone registrate è facile immaginare quali opportunità potrebbero nascere per le vostre Pmi. Su questi temi con Matteo Renzi abbiamo avuto un ottimo confronto: abbiamo parlato dei marchi italiani più noti ma anche dell’agroalimentare, un settore verso il quale in Cina c’è un enorme interesse”.

Da quel primo approccio il progetto fu formalizzato l’11 giugno a Pechino, nella “Great Hall of People”, durante il “Business Forum tra Italia e Cina”, con un memorandum of understanding che il fondatore di Alibaba firmò con il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, alla presenza dello stesso Renzi e del premier cinese Li Keqiang. Obiettivo: sviluppare il commercio online delle imprese italiane sul negozio virtuale di Alibaba. L’intesa prevedeva che il gigante dell’e-commerce fornisse servizi per le società italiane intenzionate a sbarcare su Tmall, e promuovere le vendite dei loro prodotti in Cina, attraverso un team di esperti dedicato, al lavoro in Cina a stretto contatto con le aziende italiane. Tra gli obiettivi rafforzare la cooperazione a difesa della proprietà intellettuale, promuovere campagne specifiche per i prodotti italiani mettendo anche a disposizione una lista di operatori della logistica, scegliere i prodotti più appetibili per Tmall dedicati alla fascia alta dei prodotti, supportare la piattaforma di pagamenti Alipay e l’accesso a Cainainao, la società di joint venture di Alibaba. Nel “pacchetto” era compresa anche una campagna a tappeto per la promozione dei brand italiani.

L’incontro di oggi potrebbe essere stato una buona occasione per tirare le somme di questa attività dopo 9 mesi, e mettere a punto nuove iniziative che potrebbero nascere di qui a poco, in un momento in cui l’Italia e i suoi prodotti saranno sempre più al centro dell’attenzione nel mondo grazie anche a Expo Milano 2015.

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