STRATEGIE

Retelit e Reti entrano in C.Next: avanti tutta sugli hub tecnologici

L’azienda guidata da Protto fornirà la tecnologia di connettività per i poli di innovazione e farà network con le diverse realtà territoriali per la co-creazione di progetti. La società capitanata da Paneghini individuerà realtà potenzialmente interessanti per operazioni di finanza straordinaria

16 Mar 2022
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Due nuovi soci per C.NexT: Retelit e Reti entrano nella newco fondata da Como Venture che mira a realizzare in Italia e all’estero network di poli di innovazione per mettere a sistema la NExT Innovation, il modello di technology transfer nato presso ComoNExT (l’innovation hub che ospita 140 imprese innovative).

Retelit entra nel capitale con l’obiettivo di mettere a fattor comune la propria expertise in ambito tecnologico e la propria capacità infrastrutturale per supportare i 10 poli che saranno avviati nei prossimi anni. La società guidata da Federico Protto fornirà la tecnologia di connettività per i poli di innovazione e farà rete con le diverse realtà territoriali per la co-creazione di progetti altamente innovativi.

“Sempre di più oggi fare innovazione significa fare network: la capacità di innovare passa dalla capacità di trasferire e condividere la conoscenza tecnologica, in ottica di co-creazione del valore – spiega  Roberta Neri, Presidente di Retelit – É con questo approccio che entriamo in C.NExT, perché condividiamo la logica degli hub territoriali e crediamo che partecipare attivamente all’ecosistema innovativo italiano possa favorire la crescita dell’intera filiera Ict e dell’imprenditoria italiana. Inoltre, riteniamo che la nostra presenza capillare in termini infrastrutturali, insieme alla nostra capacità di integrare i servizi Ict, rappresenti un elemento abilitante per la nascita e lo sviluppo di poli tecnologici in grado di portare innovazione sul territorio, attrarre investimenti e accelerare il processo di digitalizzazione a livello locale, a beneficio anche delle aree territoriali italiane più decentrate”.

“L’approccio di Retelit è sempre stato di guardare al futuro, scegliendo nuove prospettive per portare innovazione sul mercato, non solo per crescere e affermarci come realtà all’avanguardia – evidenzia l’Ad Federico Protto – L’investimento in una realtà dinamica come C.NExT significa per noi proseguire nel percorso di ricerca dell’eccellenza e di apertura, per essere partner di istituzioni e realtà tecnologiche virtuose con cui condividere know how e competenze al servizio di una nuova progettualità”. 

L’ingresso di Reti

 Reti entra in C.NExT con un importo complessivo sottoscritto pari a 500mila euro che la  porta a detenere una quota di partecipazione pari al 13,7%. Di tale importo 200mila sono stati versati oggi mentre la restante parte verrà versata entro e non oltre il 31 dicembre 2023. L’operazione è stata finanziata attraverso mezzi propri della Società e ha previsto l’ingresso di Bruno Paneghini,presidente e amministratore delegato di Reti, nel Consiglio di Amministrazione della newco.

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“Tale progetto, che ha un orizzonte di realizzazione di sette anni, consentirà a Reti di espandere la propria presenza sul territorio nazionale, entrando in contatto con un network di undici hub dell’innovazione costituito da imprese innovative, tra startup e aziende più mature, oltre che dalle Università e Istituzioni dei territori presidiati”, si legge in una nota.

Attraverso questa iniziativa, Reti introduce un asset cruciale per la propria strategia di crescita e consolidamento, posizionandosi come “osservatore privilegiato” all’interno del network costituito da C.NExT, composto da centinaia di piccole e medie aziende principalmente operanti nel settore Tech.

Ciò consentirà a Reti di individuare aziende potenzialmente interessanti per operazioni di finanza straordinaria, facilitando quindi la gestione dei principali fattori critici tipici di queste iniziative, come l’identificazione delle corrette sinergie di business, una precisa definizione del giusto valore dell’operazione e una più accurata conoscenza del target. Inoltre, agevolerà sia l’implementazione di nuovi progetti di business presso aree geografiche attualmente non presidiate sia la realizzazione di nuove partnership territoriali.

Infine, Reti potrà fare leva sul presidio territoriale esteso, offerto dagli innovation hub, per consolidare le proprie relazioni con le principali Istituzioni scolastiche e universitarie presenti nelle aree geografiche coinvolte nel progetto, potendo dunque accedere a ulteriori “serbatoi di talenti” da poter inserire all’interno del proprio organico. Si tratta di un fattore strategico decisivo, considerando il forte divario tra domanda e offerta di profili specializzati in ambito innovazione e la conseguente difficoltà di reperimento di queste figure, che va a incidere sulla competitività stessa dell’impresa: l’aumento del business, infatti, è strettamente collegato al fattore risorse umane, quale elemento indispensabile per lo sviluppo delle soluzioni e dei servizi offerti alla clientela.

“Siamo molto orgogliosi di aver contribuito alla costituzione di C.NExT – commenta Bruno Paneghini, Presidente e Amministratore Delegato di Reti – Si tratta di un investimento in cui abbiamo creduto fin da subito, in quanto sposa alla perfezione i valori che anche Reti promuove, come l’innovazione, la condivisione di know how e la crescita sostenibile e in armonia con il territorio circostante. Inoltre, la costituzione di un network di eccellenze in ambito innovazione e di enti territoriali che consentono l’accesso a nuove risorse, rappresenta una grande opportunità per la crescita di Reti stessa, sia a livello nazionale sia internazionale”.

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