L'INTERVISTA

Revobyte, Sirabella: “Approccio tailor made per portare l’AI alle pmi”

Il managing director: “Quattro le macrocategorie su cui puntiamo per fornire soluzioni su misura. Servizi, sviluppo software, advanced data analytics e prodotti. Già avviate partnership nel turismo e nel banking”

Pubblicato il 16 Gen 2024

Foto di Francesco Sirabella
Francesco Sirabella, managing director di Revobyte

Una nuova offerta di prodotti, servizi e consulenze basate sull’intelligenza artificiale generativa, che sia focalizzata su quattro macro-categorie: servizi AI, sviluppo software AI, servizi advanced data analytics e prodotti. Mettendo sempre in primo piano l’aspetto consulenziale, con l’impego di offrire ai clienti le soluzioni più adatte, caso per caso, alle loro esigenze e ai loro obiettivi di business. E’ questa la nuova strada che Revobyte sta implementando per rispondere al meglio alle esigenze del mercato, espandendo la propria attività a un campo, quello dell’AI, in rapida crescita. Il system integrator specializzato a 360 gradi sull’information technology – come spiega in questa intervista il managing director Francesco Sirabella – è impegnato in parallelo a implementare questa tecnologia anche nei processi interni, con l’obiettivo di migliorare sensibilmente l’efficienza nel fornire soluzioni ai clienti: “Stiamo dialogando con un importante cliente per un progetto di AI generativa che riguarda il turismo – spiega – Quindi stiamo studiando una piattaforma che ha l’obiettivo di migliorare i servizi ai cittadini e abbiamo collaborazioni anche in ambito banking”.

Sirabella, come nasce questo focus sull’AI generativa?

Secondo un recente studio di Gartner l’AI generativa è tra i Top Strategic Technology Trends, e viene definita come una “tecnologia dirompente in grado di generare artefatti che in precedenza si basavano sulla creatività dell’uomo, garantendo risultativi innovativi privi di quei pregiudizi tipici dell’esperienza umana e dei suoi processi di pensiero”. Per questo motivo sarà fondamentale, per i leader IT, sfruttare il suo straordinario potenziale creativo. Oggi, a poco più di un anno dal lancio sul mercato di ChatGpt l’intelligenza artificiale continua ad infiammare il dibattito nell’opinione pubblica e all’interno dei board. Il 59% delle imprese italiane, secondo Deloitte, ha già sperimentato qualche strumento di AI, mentre il 40% prevede di investire nel breve o medio periodo in questo campo. Tra chi si è affacciato al mondo dell’intelligenza artificiale, il 38% ha applicato questa tecnologia all’automazione e all’ottimizzazione dei processi, il 16% all’analisi dei dati e il 15% alla gestione dei rischi. Quanto alle percezioni più diffuse, il 38% degli italiani si aspetta che l’AI trovi applicazione in campo medico, il 31% nella semplificazione burocratica.

Qual è il valore aggiunto dell’approccio “su misura” mirato ai clienti?

Si concretizza essenzialmente nel fatto che tenendo sempre presenti le esigenze del cliente e il risultato che vuole ottenere, noi – come system integrator – siamo pronti ad accompagnarlo nella percorso tecnologico e a delineare insieme gli step per arrivare all’obiettivo. Per Revobyte la centralità del cliente significa concentrarsi ogni giorno su questo aspetto quando si sviluppano, implementano e supportano soluzioni IT, soprattutto in ambito AI, sempre con il massimo della flessibilità da parte nostra.

Quali sono i principali vantaggi che le aziende possono ottenere dall’utilizzo dell’AI nei processi di business?

L’AI Generativa consente di produrre dati sintetici e di supportare l’uomo nelle sue attività creative, a partire dalla creazione di testi e immagini in settori che includono il design, l’intrattenimento, l’e-commerce. E può migliorare le prestazioni di diverse attività aziendali, come la produzione di codice software, rendendole più veloci ed efficaci grazie al mix di grandi quantità di fonti e di dati utilizzati.

Se restringiamo l’osservazione alle Pmi e al loro business, l’AI generativa è estremamente utile nell’ottimizzazione dei processi, come ad esempio nel caso della pianificazione della produzione o della distribuzione. Può inoltre essere impiegata per generare nuovi prodotti o per creare nuovi design di prodotto, oltre che per migliorare la customer experience, grazie a contenuti personalizzati o risposte automatizzate. L’AI generativa può inoltre svolgere un ruolo di primo piano per migliorare l’analisi di grandi quantità di dati, anche non strutturati, generando insight che possono aiutare le aziende a prendere decisioni informate. Non è da sottovalutare, infine, la possibilità di ridurre i costi automatizzando alcuni processi manuali.

Uno dei settori che preoccupano di più le aziende è la cybersecurity: come può rivelarsi utile l’AI generativa in questo settore?

Può effettivamente rappresentare un fattore di svolta: grazie a sistemi in grado di riconoscere, apprendere ed applicare conoscenze su una vasta gamma di attività, la Gen AI può essere un partner cruciale nella protezione degli ambienti IT, e sarà decisiva se consideriamo che anche i cybercriminali la utilizzano in modo crescente per creare nuovi vettori di attacco: di fronte a offensive sempre più sofisticate le sole capacità umane saranno sempre meno efficaci se non supportate da strumenti tecnologici avanzati.

Grazie alla sua capacità di analizzare grandi quantità di dati, fare previsioni e apprendere in modo continuativo, l’intelligenza artificiale generativa può essere un valido alleato dei team di sicurezza informatica per affrontare con maggiore efficacia le minacce, individuando ad esempio anomalie nel traffico di rete o contenuti e-mail sospetti, apprendendo progressivamente dagli incidenti passati e dai feed di intelligence sulle minacce per anticiparne di future o identificare le vulnerabilità. Inoltre, l’automatizzazione delle attività di routine nella cybersecurity, come la segnalazione degli incidenti o la condivisione delle minacce rilevate, consente ai team di sicurezza di concentrarsi su attività più strategiche. In questo settore le piccole e medie imprese spesso esprimono il bisogno di essere “guidate”: anche a causa delle difficoltà nel reperire il budget necessario per progetti in ambito AI, affidarsi ai system integrator può rivelarsi la scelta più virtuosa e conveniente.

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