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LA RETE

Ricerca e innovazione, nasce il Network R2I per l’Italia

Promosso da Infn e Cern, vuole dare supporto a start up, spin-off e piccole imprese hi-tech per favorire il trasferimento tecnologico. Del network fanno già parte i primi Business Innovation Centre, incubatori e acceleratori d’impresa che forniranno supporto, tecnologie e infrastrutture alle aziende selezionate. Il bando è atteso per settembre

18 Lug 2018

Giorgia Pacino

Ricerca per l’innovazione. Nasce con questo fine il Network R2I Research to innovation, promosso dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e dal Cern per sostenere start up, spin-off e piccole imprese hi-tech italiane che hanno deciso di investire sull’innovazione.

Sono stati firmati gli accordi con i primi Business Innovation Centre (Bic), incubatori e acceleratori d’impresa selezionati per far parte del network. L’obiettivo è dare supporto alle iniziative di trasferimento tecnologico messe in campo in Italia, promuovendo lo sviluppo di prodotti innovativi e servizi. A partire dalle tecnologie di frontiera per la ricerca in fisica delle particelle.

“L’Infn sviluppa da sempre tecnologie all’avanguardia per i propri esperimenti di fisica fondamentale che ora con il progetto R2I vengono rese disponibili a start up innovative”, spiega Ezio Previtali, presidente del Comitato nazionale per il trasferimento tecnologico dell’Infn. “La collaborazione tra Infn e Cern garantisce che tutte quelle tecnologie innovative, che hanno permesso fondamentali scoperte scientifiche, siano ora a disposizione di tutti”.

Fulcro del progetto è proprio la rete di Bic, gestita dall’Infn. Ne fanno già parte gli incubatori I3P del Politecnico di Torino, Bioindustry Park di Colleretto Giacosa in provincia di Torino, e Cubact dell’Università di Sassari. I partner dovranno selezionare le start up interessate alle tecnologie dell’Infn e del Cern, impegnandosi a fornire supporto attraverso finanziamenti, infrastrutture e consulenza per un valore di 40 mila euro.

“I3P ha una lunga e riconosciuta esperienza nel congiungere il settore della ricerca all’industria, fornendo servizi di consulenza e networking alle startup”, sottolinea Paola Mogliotti, direttrice generale di I3P. “Con l’adesione a R2I, sarà possibile aumentare il raggio d’azione di I3P, lavorando anche su tecnologie di punta sviluppate dal Cern e dall’Infn, e favorendone il trasferimento anche alle pmi”.

“L’eccellenza delle tecnologie sviluppate dal Cern e dall’Infn – evidenziano Fiorella Altruda, presidente di Bioindustry Park, e l’amministratore delegato Alberta Pasquero – può essere un elemento di sviluppo e vantaggio competitivo per il tessuto imprenditoriale italiano. Come Bioindustry Park siamo fieri di far parte della rete di strutture incaricate di stimolarne l’adozione”.

Per il rettore dell’Università di Sassari, Massimo Carpinelli, “il Cubact, una realtà già attiva sul territorio a supporto degli imprenditori e dei ricercatori, acquista una statura internazionale di eccellenza grazie all’Infn e al Cern. Un’ulteriore grande risorsa per chiunque voglia sviluppare alta tecnologia e una grande opportunità per lo sviluppo della cultura imprenditoriale dei nostri studenti impegnati nel Contamination Lab”.

A settembre sarà pubblicato il primo bando rivolto alle aziende interessate al progetto. Tutte le tecnologie e gli aggiornamenti saranno pubblicati sul sito del Trasferimento tecnologico dell’Infn e dei Bi partecipanti alla rete.

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