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Rivoluzione digitale, 5 miliardi di persone connesse nel 2020: smartphone battono pc

Le previsioni del managing director di Google Italia Vaccarono: “Per affrontare il futuro serve una rivoluzione culturale. Fra 5 anni l’85% dei mestieri avrà bisogno di competenze digitali”

25 Nov 2015

Andrea Frollà

Tra 5 anni le persone connesse a Internet saranno 5 miliardi, più da smartphone che da pc. A delineare lo scenario che si prospetterà nel 2020 è Fabio Vaccarono, nomanaging director di Google Italia e membro del management board di Google Emea, che durante l’incontro organizzato a Roma dall’Aero Avio ha preannunciato il grande salto digitale che attende il pianeta.

In sostanza secondo le previsioni verranno pressoché doppiati i 2,8 miliardi di utenti attualmente connessi in rete e se oggi su usano 2/3 device ciascuno, in 5 anni ne useremo almeno 5 di cui alcuni saranno indossabili, come occhiali e smartwatch.

Un futuro in costante connessione che renderà le 150 consultazioni giornaliere che oggi effettuiamo sugli smartphone un ricordo antico. ”Con Internet si sta preparando una rivoluzione pervasiva, tanto che finora abbiamo visto davvero pochissimo – spiega Vaccarono – Una rivoluzione culturale è la condizione indispensabile per affrontare il futuro”. Il managing director di Google Italia ha citato anche le ultime stime dell’Unione Europea, secondo le quali l’85% dei mestieri nel 2020 necessiterà di competenze digitali e c’è il rischio che fra 5 anni rimangano 850mila posti di lavoro scoperti per mancanza di profili adeguati.

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