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Rivoluzione Dna, ora alla mappa ci pensa un chip

Si aggancia alle legge di Moore la ricerca sul genoma umano grazie alla tecnologia messa a punto da Ion Torrent (Usa) che basa il sequenziamento sul microprocessore e non più sulla rilevazione ottica. Una svolta per l’abbattimento dei costi. Ha fatto da test d’eccezione lo stesso Gordon Moore

21 Lug 2011

Anche la mappatura del Dna umano si aggancia alla legge di Moore. E
in questo modo si candida a trasformarsi nel giro di tre anni in
pratica clinica di massa, a portata di ogni laboratorio,
contribuendo alla prevenzione e cura di molte malattie. Il
risultato è stato raggiunto grazie a un nuovo strumento basato sul
chip, e non più sulla rilevazione ottica.

La scoperta arriva dagli Usa. Un gruppo di ricerca guidato da
Jonathan Rothberg della Ion Torrent Systems di Guilford
(Connecticut) ha messo a punto, spiega la rivista Nature che
pubblica oggi un articolo sul tema, lo "Ion Total Rna-Seq
kit", strumento di nuova generazione che fornisce
un'alternativa "veloce, facile da usare e economica"
ai tradizionali metodi per la mappatura del codice genetico. Invece
di utilizzare la luce come intermediario nella lettura del Dna, la
tecnologia Ion Torrent grazie ai chip crea una connessione diretta
tra chimica e mondo digitale, abilitando la produzione di sequenze
veloci e scalabili. I semiconduttori, dice Ion Torrent, sono
destinati a "democratizzare la ricerca" fornendo
soluzioni meno costose per il miglioramento della salute umana.

A fare da test d'eccellenza lo stesso Gordon Moore,
co-fondatore di Intel e autore della "legge" secondo la
quale la potenza di calcolo dei computer raddoppia ogni 18
mesi.

Il nuovo device mappa-Dna è più economico rispetto agli altri
rivali. I produttori stanno tentando di abbassare i prezzi del
sequenziamento di Dna fino a 1000 dollari, un costo che
permetterebbe di trasformare il sequenziamento in una routine nella
pratica medica, alla portata di tutti i laboratori. In realtà la
tecnologia, notano alcuni osservatori, sta correndo più in fretta
rispetto alle capacità di interpretare le informazioni prodotte
dal sequenziamento.

I metodi finora esistenti per il sequenziamento del Dna si basavano
sulla radioattività per caratterizzare le quattro diverse unità
che compongono il materiale genetico. Il nuovo dispositivo è il
primo sistema per la decodifica diretta su semiconduttore e lavora
rilevando una variazione di tensione e non di luce su materiali
genetici o Dna.

Il sequenziamento del Dna ha avuto un grosso impatto sulla ricerca
e la medicina. Le riduzioni dei costi e di tempo per la generazione
di sequenze di Dna hanno portato ad una serie di nuove applicazioni
di sequenziamento nel cancro, genetica umana, malattie infettive, e
lo studio dei genomi personali, così come in campi diversi come
l'ecologia, e lo studio del Dna preistorico.