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Roaming Ue, Berec: un anno di deroga per le telco

In vista del taglio del sovrapprezzo il 15 giugno, l’Autorità pubblica le linee guida: gli operatori potranno chiedere uno “stop” di 12 mesi per l’applicazione delle nuove tariffe se dimostrano di avere perdite. Ma nel frattempo dovranno rimodulare il loro modello di business per mettersi in regola

30 Mar 2017

F.Me

Il Berec ha pubblicato le linee guida sui roaming destinate ai regolatori Tlc nazionali e ai consumatori, in vista del taglio previsto per il 15 giugno. Da quella data gli operatori non potranno più applicare extra-costi su traffico dati e voci, consentendo agli utenti di usare i loro “pacchetti” mensili anche all’estero oppure di pagare la stessa tariffa stabilita nel Paese d’origine.

Tuttavia il regolamento del Berec ammette eccezioni. Le regole sul fair-use della Commissione Europea consentono agli operatori di applicare spese extra se si accorgono che i clienti stanno consumando di più oppure se si sta utilizzando il “roam like home” per un periodo più lungo di 4 mesi. Sarà il cliente a dover dimostrare di avere legami particolari con il Paesi in cui si trova per evitare spese supplementari: tra le motivazioni previste ci sono motivi di studio e familiari.

Se il sovrapprezzo è applicato, questo non può superare le tariffe wholesale regolamentate per il roaming nell’Ue. La somma del prezzo al dettaglio nazionale più il supplemento di roaming non può superare i 0,19 euro al minuto per le chiamare, 0,06 euro per gli sms e 0.20 per i, traffico dati. Le tariffe per la ricezione della chiamate in roaming non può superare la media ponderata Ue dei tassi massimi di terminazione mobile.

Inoltre il regolamento consente agli operatori che dimostrino che stanno perdendo soldi con il “roam like home” di chiedere una deroga alle regole mentre stanno modulando il loro modello di business. L’operatore deve ricorrere al regolatore nazionale, che valuterà i costi e le perdite sulla base di un modello sviluppato dal Berec per determinare i margini di roaming sostenibili. Le autorità potranno anche considerare l’appartenenza della telco al un gruppo internazionale, il livello di concorrenza nel mercato interno – ad esempio se le perdite determinino prezzi interni più elevati – e se l’operatore ha preso il massimo vantaggio dalle regole fair-use.

Il Berec ha stabilito che gli operatori possono chiedere la deroga ai regolatori nazionali non più tardi del 15 maggio. Eventuali deroghe saranno valide per un periodo di 12 mesi, dopo di che l’operatore dovrebbe sempre fare richiesta alle autorità per estendere il periodo. L’importo della maggiorazione autorizzato sarà basato sulla quantità necessaria per coprire i costi di roaming dell’operatore.

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