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IL PROVVEDIMENTO

Robotica e AI negli uffici pubblici, il pressing della Camera

Approvata una mozione che impegna il governo a valutare la possibilità di usare l’intelligenza artificiale per innovare la PA e intervenire a tutela della privacy. Focus sulla formazione. Carrozza (Pd): “La sfida si gioca su lavoro e welfare”

10 Mag 2017

F.Me

Valutare la possibilità di far ricorso a sistemi di intelligenza artificiale negli uffici della pubblica amministrazione, al fine di migliorare la user experience dei cittadini e incentivare e considerare prioritarie la ricerca e lo sviluppo di soluzioni aperte e collaborative nell’ambito della robotica e dell’intelligenza artificiale. Sono i punti chiave della mozione sulla robotica e intelligenza artificiale approvata all’unanimità alla Camera, frutto della collaborazione tra Partito Pirata e Alternativa Libera.

Il testo impegna il governo a privilegiare soluzioni generative di valore nei confronti della collettività, nell’ambito della robotica e dell’intelligenza artificiale nonché ad assumere iniziative per obbligare i produttori di automi a rispettare la privacy dei cittadini. Si chiede inoltre di a valutare l’assunzione di iniziative per stabilire chiaramente per legge la definizione, i profili di responsabilità dei produttori di automi in caso di danni arrecati da questi ad esseri umani. Focus anche sulla formazione: al centro della strategia la promozione, all’interno della scuola dell’obbligo, gli insegnamenti atti a comprendere il funzionamento della rete, i suoi sistemi di protezione e le sue fragilità, a chiarire gli attuali ordinamenti in termini di privacy.

Non è passata la però il punto 4 della mozione relativo al reddito di esistenza.

“Il Partito Pirata esprime soddisfazione per l’approvazione della maggior parte dei punti, seppur privati di alcuni passaggi importanti, ma valuta miope la bocciatura del passaggio che invitava ad un ripensamento del sistema economico ed all’introduzione di nuovi strumenti di welfare, ritenendo che la disoccupazione tecnologica sarà la conseguenza più evidente della diffusione della robotica e dell’AI, e che l’introduzione di un reddito di esistenza sia l’unica soluzione percorribile – si legge in una nota – Si esprime inoltre soddisfazione per la costruttiva collaborazione instaurata con Alternativa Libera, di cui questa mozione ha costituito una prima positiva sperimentazione.

“Abbiamo tracciato un percorso importante, partito dalla Camera dei deputati, dimostrando che il parlamento può anticipare i problemi, piuttosto che inseguire soltanto le emergenze – commenta Maria Chiara Carrozza, deputata Pd e docente di biorobotica alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa- Il governo si è impegnato a definire una strategia sostenibile, con un approccio interministeriale, che affronti con una visione globale e sostenibile il tema della robotica e del lavoro, per garantire un impatto sostenibile ed equo, con un investimento adeguato in formazione e ricerca, visto che l’Italia è un paese manifatturiero esportatore di robotica e bisogna rifuggire dalla demagogia della tassa sui robot, che non rappresenta uno strumento efficace ma piuttosto autolesionistico”.

Piuttosto, eviedenziaCarrozza, è necessario iniziare a definire strumenti di welfare che coniughino medicina e assistenza alle persone con le nuove tecnologie e con le opportunità che presentano.

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