Ruben Razzante nel Comitato per il Diritto d'Autore Mibac - CorCom

BENI CULTURALI

Ruben Razzante nel Comitato per il Diritto d’Autore Mibac

Il docente di diritto della comunicazione indicato dalla giunta di Confindustria radio-tv come rappresentante per il settore “industria radiotelevisiva” dell’organismo costituito in seno al ministero

17 Feb 2015

L.M.

Il professor Ruben Razzante è stato indicato dalla giunta di Confindustria radio-tv quale rappresentante per il settore “industria radio-televisiva” del Comitato Consultivo Permanente per il Diritto d’Autore ricostituito con Decreto del Ministro dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo del 5 febbraio 2015 e insediatosi il 26 febbraio 2016.

Ruben Razzante è Professore di diritto della comunicazione per le imprese e i media, di diritto europeo dell’informazione e della comunicazione e di diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano, di diritto dell’informazione all’Università Lumsa di Roma e di deontologia giornalistica alla Pontificia Università Lateranense. È consigliere d’amministrazione della Fondazione Ugo Bordoni. Collabora come editorialista con alcune testate italiane (“Il Giorno”, “Oggi”, “La nuova bussola quotidiana”) e ha dato alle stampe tre volumi (“Giornalismo e comunicazione pubblica”, “Manuale di diritto dell’informazione e della comunicazione”, “Informazione: istruzioni per l’uso. Notizie, Rete e tutela della persona”), adottati in moltissimi atenei italiani. Ha inoltre redatto alcune voci dell’Enciclopedia dei saperi del giornalista e insegna ai corsi di preparazione all’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione giornalistica e ai corsi di aggiornamento obbligatori per tutti i giornalisti italiani.

“Nel prossimo quadriennio – ha dichiarato il professor Ruben Razzante – all’interno del Comitato mi farò interprete e portavoce delle ragioni dell’industria radiotelevisiva, impegnata in una delicata sfida per la protezione del diritto d’autore sulle opere creative, anche di natura giornalistica, resa ancora più difficile dall’incalzante innovazione tecnologica e dalle distorsioni del mercato indotte dalla posizione dominante degli over the top. In questa battaglia epocale per la redistribuzione dei costi e degli utili nella filiera di produzione e distribuzione delle opere creative, anche gli editori di giornali potranno dare un qualificato e autorevole contributo, in armonia con i giornalisti e gli altri operatori dell’informazione e della comunicazione”.

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