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IL CASO

Samsung, ecco tutta la verità su Galaxy Note 7

L’esito dell’indagine sullo smartphone ritirato dal mercato a causa dell’eccessivo surriscaldamento sarà comunicato entro fine mese. Intanto per la rivale Apple il nuovo anno si apre al “ribasso”: la produzione di iPhone sarà tagliata del 10%

02 Gen 2017

Patrizia Licata

Samsung Electronics svelerà questo mese l’esito dell’indagine che ha condotto internamente per capire la causa dietro al grave difetto degli smartphone Galaxy Note 7 che si sono surriscaldati fino a prendere fuoco: lo ha riportato il giornale coreano JoongAng Ilbo citando fonti anonime; Samsung non ha per ora confermato.

Il vendor aveva reso noto a ottobre che stava indagando a tutto tondo sulla progettazione e la fabbricazione del nuovo telefono, un modello che sembrava destinato a un grande successo di vendita ma che Samsung ha dovuto ritirare dal mercato dopo che diversi device hanno preso fuoco. L’azienda ha indicato che probabilmente una combinazione di fattori ha contribuito al disastroso difetto che le ha causato notevoli danni sia economici che di immagine.

Samsung, che resta la numero uno dei produttori mondiali di smartphone, potrebbe infatti subire una decurtazione complessiva di 5 miliardi di dollari sul suo utile operativo per tre trimestri a partire da ottobre 2016, quando cioè ha decretato lo stop alle vendite del Galaxy Note 7. Investitori e analisti pensano che sia cruciale per l’azienda capire con esattezza la causa del grave problema di sicurezza per sanare il danno sulla fiducia dei consumatori e, ovviamente, per scongiurare che lo stesso errore si ripeta.

Del passo falso di Samsung non approfitta però la concorrente Apple, che taglierà la produzione di iPhone a gennaio-marzo 2017 di circa il 10%, secondo quanto riportato dal notiziario finanziario Nikkei. Il calcolo è stato effettuato in base a dati emersi dai fornitori della casa di Cupertino ma non confermato ufficialmente da Apple. Il produttore californiano aveva già ridotto l’output del 30% a gennaio-marzo 2016 per smaltire le scorte accumulate.

I tagli di questo primo trimestre del 2017 dovrebbero riguardare l‘iPhone 7 ma non l’iPhone 7 Plus, dove la domanda è superiore all’offerta perché la fotocamera a due lenti è difficile da fabbricare. La flessione nell’output di Apple è in linea con le previsioni degli esperti, così come l’aspettativa che a settembre la Mela lanci un nuovo modello di iPhone con grandi innovazioni tecnologiche capaci di stupire e riconquistare quote sul mercato.

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