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Samsung, vara buy-back da 2 miliardi di dollari

La sud-coreana cede alle pressioni degli azionisti che chiedono più valore per il loro investimento. E intanto si prepara a importanti cambi ai vertici

26 Nov 2014

Patrizia Licata

Samsung Electronics ha varato un programma di buy-back dal valore di 2 miliardi di dollari. Il buy-back, il primo negli ultimi sette anni, è volto a impiegare parte dei 60 miliardi di dollari di liquidità in cassa con l’obiettivo di rendere meno volatili i corsi azionari del titolo sulla Borsa di Seul.

Samsung, in una nota inviata alle autorità di vigilanza dei mercati finanziari, ha infatti precisato di aver varato il buy-back per migliorare i rendimenti degli azionisti e stabilizzare il prezzo delle azioni alla luce del ribasso del 12% subito da inizio anno.

Il programma, che riguarderà azioni ordinarie per un valore di 1.960 miliardi di won (1,8 miliardi di dollari) e azioni privilegiate per 230 miliardi di won (208 milioni di dollari), è stato deciso proprio in seguito alle pressioni per una più decisa politica di remunerazione degli azionisti. Il rendimento del titolo della società coreana è circa la metà di quello di concorrenti diretti come Intel e Taiwan Semiconductor Manufacturing.

Samsung dovrebbe anche aumentare i dividendi che paga agli azionisti, sempre per venire incontro alle esigenze dei suoi investitori, ma su questo l’azienda sud-coreana deve ancora definire i dettagli delle sue strategie.

L’annuncio del buy-back è stato dato in concomitanza con quello di un’altra operazione: Samsung ha reso noto che si libererà delle sue attività legate all’industria della chimica e della difesa, del valore di 1.900 miliardi di won, cedendo i suoi rami Samsung Techwin Co e Samsung General Chemicals Co al gruppo della chimica Hanwha.

Samsung si prepara anche a uno storico cambio generazionale ai suoi vertici perché il presidente e patriarca dell’azienda Lee Kun Hee, ricoverato in ospedale da maggio, sarebbe ora pronto a lasciare il posto al figlio Lee Jae Yong, attualmente vice-presidente. “Le dismissioni mostrano chiaramente le intenzioni di Lee Jae Yong di concentrarsi sulle attività in cui Samsung eccelle e liberarsi delle attività non competitive”, commenta Kim Ji San, analista di Kiwoom Securities Co. a Seul. “Ora le decisioni manageriali del gruppo Samsung ruotano intorno al vice chairman”.

Secondo Reuters, viste le recenti performance deludenti della divisione smartphone, Samsung si prepararebbe anche a importanti cambi ai vertici della divisione mobile, compreso l’allontanamento dell’attuale capo J.K. Shin, ma per ora si tratta di speculazioni che Samsung non ha commentato.

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