L'INTERVENTO

Sanità digitale, Speranza: “Per i dati regole omogenee a livello Ue”

Il ministro della Salute: “La pandemia ci ha insegnato che è di vitale importanza una circolazione delle informazioni tempestiva e di qualità. Italia in prima linea con progetti finanziati dal Pnrr”

15 Giu 2022

F. Me

roberto - speranza

Uno spazio europeo per i dati sanitari. “Lo spazio europeo dei dati sanitari rappresenta per l’Italia un traguardo importante per tutti i cittadini dell’unione europea per i sistemi sanitari nazionali per gli operatori sanitari e per tutti quei ricercatori che spingono i limiti della conoscenza umana oltre gli attuali confini”, ha sottolineato infatti il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo al consiglio Ue salute a Lussemburgo in merito allo Spazio europeo dei dati sanitari”.

“Ciò che ci aspettiamo è la creazione di un quadro regolatorio europeo omogeneo per quanto riguarda la tutela dei dati personali – ha spiegato – La pandemia ci ha insegnato che soprattutto in ambito sanitario è di vitale importanza una circolazione dei dati tempestiva e di qualità. Come previsto dai progetti finanziati dal Pnrr, l’Italia sta lavorando al rafforzamento del fascicolo sanitario elettronico che garantirà una migliore qualita’ delle cure anche attraverso la libera circolazione in Europa di dati sanitari per uso primario”.

“In tale ambito l’Italia vede in modo favorevole la redazione di regole comuni a livello europeo volte all’armonizzazione dei dati presenti nel fascicolo – ha ricordato – L’esperienza della pandemia ha evidenziato l’importanza di poter disporre ed elaborare grandi quantità di dati sanitari e non sanitari in tempo reale e realizzare un più efficace collegamento tra la ricerca e l’analisi dei dati, le cure e la programmazione a livello di sistema – ha spiegato -. Per rispondere a questa esigenza l’Italia sta anche sviluppando uno strumento potente e complesso di simulazione e predizione dei bisogni di salute”.

Per il ministro “è fondamentale che ogni Stato membro raccolga i propri dati sanitari elettronici con strumenti che garantiscano qualità e tempestività e al tempo stesso sicuri dal punto di vista informatico L’Italia vede favorevolmente la certificazione degli strumenti tecnologici e di software necessari a garantire l’integrità e la riservatezza del dato sanitario previsti nella proposta di regolamento Ehds. Ulteriori sforzi dovranno essere fatti inoltre per fornire ai cittadini evidenze sui vantaggi derivanti dalla creazione dello spazio europeo dei dati sanitari e sulla sicurezza del trattamento che i loro dati sanitari riceveranno in modo da creare un favorevole il clima di fiducia reciproca tra il livello politico amministrativo e cittadini”.

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