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VERSO VENEZIA

Santoni (Cisco): “In Italia dal digitale 50mila nuovi posti di lavoro”

Il gigante dell’IT focalizzerà la sua presenza all’evento in Laguna su disoccupazione giovanile e gap di competenze digitali. David Bevilacqua, vp Sud Europa: “L’internet of everything manterrà le sue promesse soltanto se si diffonderanno gli skill per sfruttarne le opportunità”

02 Lug 2014

Antonello Salerno

Una nuova iniziativa di formazione per combattere la disoccupazione giovanile e il gap di competenze digitali. Sarà questo il senso del contributo di Cisco, che partecipa alla Grand coalition for digital jobs europa, a Digital Venice: un percorso formativo dedicato all’Internet of Everything, “fenomeno – spiegano dall’azienda – che ha un enorme potenziale nel creare opportunità di crescita economica e di lavoro. L’Internet of Everyhting si caratterizza per la crescente interconnessione di cose, persone, dati e oggetti sulla rete. Cisco stima che entro il 2020 circa 50 miliardi di elementi saranno connessi alla rete e afferma da tempo che, utilizzando in modo intelligente questo fittissimo intreccio, nell’era dell’Internet of Everything si potranno ottenere sempre più informazioni in tempo reale, su cui basare azioni e decisioni e da sfruttare per creare innovazione, servizi e rilanciare la crescita di imprese e paesi”.

“La promessa dell’Internet of Everything – afferma David Bevilacqua, vicepresidente Sud Europa di Cisco, che rappresenterà l’azienda nel programma istituzionale di Digital Venice – potrà realizzarsi pienamente soltanto se si diffonderanno le competenze per sfruttare al meglio le sue opportunità Se faremo in modo che questo accada, potremo contribuire a combattere la drammatica disoccupazione giovanile che ci affligge. Già oggi ci sono 900.000 posti di lavoro legati all’Ict disponibili, ma scoperti a causa della carenza di personale qualificato: domani diventeranno molti di più, e se faremo in modo che le persone possano acquisire le necessarie capacità, questi posti di lavoro si trasformeranno in nuova occupazione. E’ fondamentale agire ora, perché senza le persone in grado di operare in questo scenario perderemo l’opportunità di accelerare la ripresa dell’economia europea”

“Per offrire armi concrete con cui affrontare queste sfide, Cisco sta creando nel quadro del suo programma Cisco Networking Academy, dedicato dal 1994 alla formazione di personale qualificato nel settore informatico – nuovi curriculum formativi dedicati proprio all’Internet of Everything.

“In Italia potranno nascere fino a 50.000 nuovi posti di lavoro nel settore IT grazie all’Internet of Everything: lavori qualificati, e con salari di buon livello – commenta Agostino Santoni (nella foto), Amministratore Delegato di Cisco Italia – Queste persone potranno contribuire attivamente a creare soluzioni innovative, potranno avviare imprese basate sul digitale in qualsiasi settore, e potranno incidere positivamente sull’economia anche attraverso la loro maggiore disponibilità economica. Offrire curriculum formativi dedicati, nel quadro di un programma che noi proponiamo senza scopo di lucro a scuole, enti di formazione e organizzazioni, è un contributo fondamentale per favorire la diffusione delle competenze che rendano i lavoratori appetibili per il mercato e capaci di contribuire alla digitalizzazione del paese, a tutti i livelli; per noi è un ulteriore modo per diffondere la cultura digitale in Italia, come già facciamo con altre iniziative e partecipando attivamente ai tavoli dove si definiscono gli sviluppi futuri del nostro Paese e della sua agenda digitale”.