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FORUM 2013

Sap, “ecosistema per la modernità”

L’Ad Luisa Arienti al roadshow globale del Forum 2013: “La piattaforma Hana consente interconnessioni e abilita scenari di business prima inimmaginabili”. Cuore della strategia la migrazione graduale verso le soluzioni cloud: “Non è una moda, ma un trend”

26 Set 2013

Dario Banfi

Il business, la salute, il gaming, il commercio elettronico, il tempo libero e lo sport oggi parlano la lingua di Sap e perfino “the inspiration run Sap”. Dietro la vita di tutti i giorni crescono i numeri, le relazioni, i dispositivi che le intermediano e il valore di business da amministrare e saper valutare. È con questo messaggio che si apre il Sap Forum 2013, alla Fiera di Milano, il roadshow globale dedicato all’ecosistema Sap nel nostro Paese. In un mondo con più di un miliardo di utenti in Rete, 1,5 miliardi di dispositivi collegati a Internet e più strumenti di mobility che persone, crescere, per Sap, significa governare la complessità, seguendo i trend portanti che da una parte stanno riconfigurando la domanda nel settore IT e dall’altra plasmando l’offerta stessa di Sap verso i propri clienti.

Le tendenze, per Luisa Arienti, amministratore delegato di Sap Italia, sono quattro: Cloud, Mobile, Social e Big Data. E a questi temi corrisponde un equivalente impregno nello sviluppo di soluzioni Sap, orientato oggi verso cinque specializzazioni: quello applicativo, ovvero verso l’elemento storico che costituisce il Dna del Gruppo; il segmento delle soluzioni per la mobility; l’offerta in Cloud; la ricerca di nuove frontiere tecnologiche per i database Sap e, infine, nuove soluzioni di business intelligence e analytics. “La novità sta nella sinergia possibile. Sap è in grado oggi di unire questi cinque scenari tecnologici in un unico ambiente, basato sulla piattaforma Sap HANA”, racconta Luisa Arienti dal palco del Sap Forum. “Questo motore, molto potente, che alimenta le piattaforme Sap consente interconnessioni e abilita scenari di business prima inimmaginabili. In particolare, in alcune linee verticali della produzione che riguardano, per esempio la gestione dei clienti e la customer experience; l’amministrazione e valorizzazione dei collaboratori interni; la gestione delle risorse, economiche, finanziarie e di magazzino; e il supply chain management”.

Parte di questa estensione dell’offerta Sap si deve a un sviluppo interno di prodotto, ma molto deriva anche dalla recente acquisizione di società IT leader di mercato nella fornitura di soluzioni verticali. È il caso di Hybris, software vendor di strumenti per l’e-commerce, di Success Factor, che ha consentito a Sap di ampliare l’offerta per il mondo HR e, soprattutto, di Ariba, leader nelle soluzioni per la gestione degli acquisti. “Oggi Sap registra transazioni di 500 miliardi di dollari all’anno con la piattaforma Ariba, utilizzata già da un milione di aziende. Puntiamo a raddoppiare questi valori entro il 2016”, dichiara la Arienti.

Ciò che sembra rappresentare il cuore della strategia Sap è comunque la migrazione graduale verso le soluzioni Cloud. “Non è una moda, ma un trend”, continua l’Ad di Sap Italia. “E va seguito, lasciando ai clienti tempi e scelte sulle strategie e le piattaforme da portare in questo ambito applicativo. La volontà di mantenere molte soluzioni nella modalità on-premise è comprensibile, in particolare per le funzioni business critical, ma dal punto di vista Sap, siamo pronti a fornire soluzioni Cloud per ogni esigenza e possiamo, sotto questo profilo, definirci una vera Global Cloud Company”.

Il cuore di questa rivoluzione è Sap HANA che esce positivamente dalla valutazione qualitativa degli utenti stessi della Rete. Sottoposta a una stima grazie a NetBase, lo strumento Sap per la social media analysis, HANA supera l’esame di blogger, recensori e utenti professionali. “Nessuno, neppure noi, può dirsi esente dalla necessità di confrontarsi con il mercato e con chi fa uso dei nostri prodotti e servizi, oggi sempre di più utenti che comunicano in Rete, e perfino con i propri dipendenti. Non possiamo dimenticare l’impiego crescente di dispositivi mobili e delle reti per dialogare, commentare, giudicare. Siamo costantemente esposti alla valutazione esterna e in breve tempo il nostro brand può guadagnare o perdere credito. Bisogna essere pronti a tutto questo, Saper raccogliere e analizzare i dati e i consumi”, continua Arienti. “Tra qualche anno entreranno nelle nostre aziende anche i nativi digitali: siamo pronti a dare loro il tipo di strumenti ed esperienze nell’uso di tecnologie che si attendono?”.

Sullo sfondo, insieme alla semplificazione delle interfacce utente, alla disponibilità applicativa in mobilità e in cloud, ci sono i big data, vera sfida dei prossimi anni. “Di tutti i dati disponibili oggi quasi non Sappiamo che cosa fare, ma è soltanto chi trova chiavi di lettura per interpretarli e analizzarli che intuisce verso quali nuove linee di sviluppo deve orientare il proprio business”. E non è un caso i più agili nel porre il giusto mix di investimenti su mobility, CRM e business analytics siano prorpio le imprese con margini di manovra più flessibili, come le medie imprese italiane, vero bacino della crescita di Sap in questi anni. “Sono loro ad averci sorpreso recentemente, con investimenti su queste tecnologie Sap in crescita perfino in tempo di crisi. Il nostro fatturato legato alla media impresa è cresciuto del 20% nel 2012 e rappresenta il segmento di mercato oggi più dinamico”.

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