Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Schmidt: “Non rinunciamo ai Google Glass, ma serve tempo”

Il presidente esecutivo di BigG sgombra il campo dagli equivoci: “Continuiamo a credere nel progetto che resta fondamentale per lo sviluppo di BigG”

23 Mar 2015

A.S.

Google non ha nessuna intenzione di abbandonare il progetto dei Google Glass, nonostante la fase di sperimentazione degli occhiali “Glass Explorer“, riservata a una ristretta cerchia di sviluppatori e poi allargata a tutti i residenti negli States, sia stata abbandonata.

Ad assicurare che il colosso di Mountain View continua a puntare sulla piattaforma è direttamente il presidente esecutivo della società, Eric Schmidt, che fa il punto della situazione con il Wall Street Journal. L’azienda, spiega Schmidt, ha tutta l’intenzione di proseguire con il progetto, che ritiene di fondamentale importanza, e che richiede tempo. Per questo il presidente di Google rifiuta di considerare l’esperienza dei Glass explorer come “una delusione”.

Decidendo di porre fine alla seprimentazione e alla vendita dei “Glass Explorer“, BigG ha trasferito la responsabilità e il coordinamento del progetto dal laboratorio di ricerca Google X a un’unità ad hoc, guidata da Tony Fadell, capo della divisione di case ‘intelligenti’ di Nest e uno dei creatori dell’iPod di Apple. La supervisione di Fadell, ha spiegato Schmidt al Wsj, è stata decisa proprio per rendere i Glass “pronti per gli utenti”. Quella dei Google Glass, puntualizza Schmidt, “è una piattaforma grande e davvero fondamentale per Google. Abbiamo terminato il programma Explorer e la stampa ha pensato che stessimo cancellando l’intero progetto ma non è cosi’. Google significa anche prendere rischi, e non c’è nulla nel voler modificare i Glass che suggerisce che vi stiamo rinunciando”. Quello degli occhiali, come anche il capitolo “auto senza conducente”, spiega il presidente esecutivo, è un progetto di lungo termine: “Queste cose – sottolinea – hanno bisogno di tempo”.

I Google Glass erano stati messi a disposizione degli sviluppatori nel 2013 col programma Explorer al costo di 1.500 dollari. Poi sono stati venduti al grande pubblico negli Usa, per un numero limitato di pezzi, e in seguito in Uk. A partire dal 19 Gennaio i Google Glass sono stati ritirati dalla vendita ai privati, anche se sono rimasti disponibili per sviluppatori e aziende.

Articolo 1 di 3