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L'OPERAZIONE

McDonald’s, scommessa digital: si prende Dynamic Yield per 300 milioni di dollari

E’ la più grande acquisizione mai effettuato dall’azienda da 20 anni a questa parte. Si punta a realizzare menù personalizzati e geolocalizzati grazie all’intelligenza artificiale per battere la concorrenza dei servizi di food delivery via app

26 Mar 2019

Patrizia Licata

giornalista

McDonald’s punta tutto sulla tecnologia digitale per rendere il fast food più competitivo: la nota catena americana di ristoranti ha annunciato l’acquisizione della società israeliana Dynamic Yield, che permetterà di rendere i menu flessibili e personalizzabili. L’operazione, secondo Bloomberg, vale 300 milioni di dollari ed è la più grande acquisizione messa a segno da McDonald’s negli ultimi venti anni.

Con la tecnologia di Dynamic Yield, che include algoritmi di intelligenza artificiale per l’analisi dei dati delle preferenze dei clienti e l’elaborazione di menu personalizzati, i ristoranti McDonald’s possono variare gli elementi nel display elettronico che mostra i menu in modo più veloce, adattandoli alle disponibilità di mercato, alla stagione o alle domande del pubblico locale. I menu dinamici potranno anche suggerire abbinamenti e aggiunte ai cibi e alle bevande già scelti; la tecnologia di Dynamic Yield sarà integrata in altri prodotti digitali di mcDonald’s, come la app mobile.

L’acquisizione nel settore hitech è in linea con le strategie del ceo Steve Easterbrook, alla guida di McDonald’s dal 2015, che punta a differenziarsi dalle catene rivali e a contrastare l’ascesa dei servizi accessibili tramite app per la consegna a domicilio di menu pronti o ingredienti da assemblare velocemente. I nuovi trend dell’economia digitale hanno ridotto la frequenza con cui gli americani vanno al ristorante da 216 volte l’anno nel 2000 a 185 volte nel 2018; il calo colpisce soprattutto il segmento del fast food, riporta Bloomberg.

Easterbrook ha dichiarato che McDonald’s sta ampliando il ruolo che la tecnologia giocherà nel futuro dell’azienda e aumentando “la velocità alla quale saremo in grado di attuare la nostra vision di creare esperienze più personalizzate per i nostri clienti”. L’analista di Baird, David Tarantino, conferma che l’accordo con Dynamic Yield ha valenza strategica e punta sulla customer experience.

McDonald’s ha già provato la tecnologia di Dynamic Yield negli Stati Uniti l’anno scorso e ora i menu digitali  e personalizzabili saranno introdotti su vasta scala nei drive-thru americani, per arrivare poi all’estero (come i McDrive in Italia). L’acquisizione rende McDonald’s l’unica proprietaria della società, ma Dynamic Yield – che ha sedi a Tel Aviv e a New York – resterà un’azienda separata.

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