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LA GUERRA COMMERCIALE

Scontro sui dazi, Trump “richiama all’ordine” Apple: “Produzione torni negli Usa”

La guerra Usa-Cina. Cupertino punta i riflettori sui rischi di del protezionismo: “Ci rimetteranno i consumatori”. Ma il presidente Usa affonda: “Una soluzione c’è: smettete di assemblare i device altrove”

10 Set 2018

F. Me

Si riaccende lo scontro tra Trump e i big del tech. Il presidente Usa è tornato a minacciare Apple dopo che il ceo, Tim Cook, ha chiesto alla Casa Bianca di fare marcia indietro sui dazi – la nuova ondata si aggira sui 200 miliardi di dollari – alla Cina che possono minacciare la stabilità dei prezzi dei device con impatti negativi sui consumatori.

La risposta di Donald Trump non si è fatta attendere. Via Twitter ha chiarito che se Apple non tornerà a produrre negli Stati Uniti i prezzi dei suoi prodotti inizieranno a salire. “I prezzi di Apple potrebbero aumentare date le imponenti tariffe che potremmo imporre contro la Cina, ma esiste una facile soluzione con una tassa a ZERO e anche un incentivo di natura fiscale – ha twittato – Create i vostri prodotti negli Stati Uniti anziché in Cina, iniziate a costruire nuovi impianti”.

Apple aveva già ribadito le proprie perplessità all’Ufficio del rappresentante del Commercio, sottolineando i timori relativi alla nuova ondata di tariffe sulle importazioni cinesi, parlando di aumenti dei costi dei suoi prodotti, in particolare orologi, cuffie e caricatori.

“Gli Stati Uniti saranno colpiti più duramente e ciò comporterà una minore crescita e competitività negli Usa oltre che prezzi più alti per i consumatori americani”, ha scritto Cupertino alle autorità.

Secondo il Wall Street Journal la Casa Bianca intende concentrare la sua offensiva commerciale sulla Cina, risparmiando l’Europa e gli altri partner strategici come Giappone, Canada e Messico. Il capo dei consiglieri economici di Trump, in un’intervista alla Cnbc nel fine settimana, ha affermato che Trump intende costruire un fronte anti Cina, nel quale far entrare le grandi economie mondiali.

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