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L'EVENTO GOOGLE

Scorza: “Diritto alla privacy online è diritto numero uno”

Il responsabile Affari regolamentari del Team Digitale del Governo: “Internet è un mare pieno di bagnanti che non sanno nuotare. Poca consapevolezza su protezione dati. Cultura, educazione e lotta all’analfabetismo digitale le tre priorità”

06 Lug 2017

Flavia Gamberale

La guerra all’analfabetismo digitale va fatta nelle scuole e nelle famiglie. Google sta svolgendo un ruolo di supplenza in questo campo, ma non è giusto che il compito sia delegato ai privati che peraltro rispondono a logiche di business. È pericoloso. Come è pericoloso che alcuni governi facciano di tutto per addossare su di loro compiti di arbitraggio tra contenuto lecito e illecito sulla rete. Servirebbe piuttosto che si occupassero di questi aspetti le autorità amministrative indipendenti, anche con investimenti ad hoc, da utilizzare non tanto per fare enforcement quanto per promuovere codici di autoregolamentazione della Rete. C’è bisogno infatti una campagna neutrale per l’insegnamento del corretto utilizzo di Internet.

Parola di Guido Scorza, Responsabile Relazioni Affari Regolamentari Nazionali ed Europei Team Digitale del Governo, intervenuto oggi a Roma durante l’evento di presentazione “Digitali e Responsabili”, l’iniziativa lanciata da Google con il patrocinio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e del Garante per la Protezione dei dati personali, e con la partecipazione di Polizia Postale e Altroconsumo, per promuovere un dibattito informato sull’importanza dell’ utilizzo responsabile del web

“Internet è come un mare pieno di bagnanti che non sanno nuotare. Il diritto alla privacy è il più fondamentale tra i diritti da garantire in questo mare magnum, ma su questo c’è poca consapevolezza. Nessuno ha la percezione di quanto valga la proprietà intellettuale e la protezione dei dati personali, per cui sul tavolo ci sono problemi di cultura, educazione e lotta all’ analfabetismo digitale daffrontare. Queste sono le tre priorità per eccellenza di uno Stato nell’era di mezzo. La lotta all’analfabetismo digitale deve avere lo stesso peso della lotta all’analfabetismo dei tempi passati”, ha concluso Scorza.

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