Seat Pg a rischio chiusura, ristrutturazione ultima spiaggia - CorCom

LA CRISI

Seat Pg a rischio chiusura, ristrutturazione ultima spiaggia

PricewaterhouseCoopers rileva criticità nel bilancio 2013: “Ci saranno forti difficoltà ad operare nel prossimo futuro”. Ma il piano di riorganizzazione potrebbe aiutare

18 Apr 2014

F.Me.

Seat Pagine Gialle rischia di chiudere. A dirlo la società revisore dei conti, la PricewaterhouseCoopers (Pwc),che evidenziato incertezze significative nel bilancio. Seat Pg ha oggi un valore di mercato di di 26 milioni di euro, ma è a corti di liquidità, ed ha da poco avviato un corposo processo di ristrutturazione che ha già causato perdite per i suoi creditori. L’analisi dei conti nel 2013 ha mostrato “alcuni fattori che contribuiscono a determinare forti incertezze sulle capacità della società ad operare per il prossimo futuro”. Pwc ha però precisato che il piano di ristrutturazione potrebbe aiutare a ridurre l’incertezza sul futuro di Seat Pg.

Seat Pagine Gialle ha chiuso il 2013 con ricavi netti consolidati in calo del 23,6% a 503,3 milioni e una perdita netta consolidata di 347,6 milioni a fronte di un rosso precedente di 1,75 miliardi. Quanto all’esercizio in corso, nei primi 3 mesi gli ordini della clientela sono stati in linea con quelli dell’analogo periodo del 2013 e leggermente superiori alle previsioni del piano.

Più che dimezzato il margine operativo lordo, sceso da 1291,5 a 132,2 milioni. Seat Pg prevede di chiudere il 2014 con ricavi di 400,1 milioni, margine operativo lordo di 30,1 milioni. L’obiettivo fissato per il 2018 invece è di ricavi per 549,6 milioni, margine operativo di 59,5 milioni, ritrovando l’utile a 14,3 milioni di euro.

Per raggiungere gli obiettivi Seat ha messo a punto un rinnovato modello organizzativo territoriale della rete di vendita, proponendo ai clienti una “modalità di acquisto a rinnovo mensile che consente di provarne i servizi con un investimento iniziale limitato”, si legge in una nota. Seat punta a una “forte semplificazione” della struttura del gruppo, attraverso la cessione di controllate non strategiche, attuando un “ridisegno completo dell’azienda” che dovrebbe portare ad un taglio complessivo di “oltre 210 milioni di euro” tra il 2014 ed il 2018. Il gruppo guarda poi a “nuove opportunità di crescita” anche con accordi sul modello di quelli gua’ esistenti con Google o Sky.