FORMAZIONE

Selta porta l’hi-tech tra i banchi di scuola

Per tre anni l’azienda di Cadeo accompagnerà la classe 3C dell’istituto industriale “Marconi” di Piacenza nel percorso di formazione con tecnici, progettisti e manager. Tagliaferri: “Vogliamo avvicinare gli studenti al mondo del lavoro”

25 Giu 2015

F.Me.

La principale scuola tecnica di Piacenza alla scoperta dell’hi-tech. Per tre anni Selta affiancherà la classe 3C dell’Istituto Superiore di Istruzione Industriale “G.Marconi” per completare il programma di formazione ponendo l’accento sulla cultura aziendale e delle reti. La prima parte si è conclusa in queste settimane. L’obiettivo è far conoscere agli studenti in modo più diretto la realtà del mondo del lavoro, operando a stretto contatto con tecnici, progettisti e manager.

In questi mesi, la classe, accompagnata dal “tutor” professor Fausto Bernardi, ha già potuto confrontarsi con gli esperti dell’azienda di Cadeo su temi che vanno dalle moderne tecniche di comunicazione digitale, all’automazione degli impianti, alle fonti energetiche rinnovabili, fino a confrontarsi sui principi del marketing e dell’organizzazione aziendale.

Oltre alle lezioni in classe e alle visite approfondite delle varie aree dell’azienda con i suoi laboratori di ricerca e sviluppo a Cadeo, a pochi chilometri di distanza, gli studenti hanno avuto un’opportunità del tutto nuova ed interessante visitando il centro di ricerca piacentino sulle rinnovabili di Rse. Quest’ultima è la società specializzata in attività di ricerca nel settore elettro-energetico, parte del gruppo Gse – Gestione Servizi Energetici, il “braccio operativo” del Ministero dell’Economia e Finanze nel settore delle energie rinnovabili e della cogenerazione. Qui è stato possibile toccare con mano le nuove frontiere della generazione elettrica fotovoltaica e dell’impiego dei semiconduttori nel campo energetico.

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“Dopo tanto parlare di vicinanza scuola e lavoro, non possiamo che plaudire all’iniziativa stimolata da Confindustria Piacenza e che presso l’Isii Marconi ha trovato una calda accoglienza. I risultati sono stati decisamente positivi anche dal nostro punto di vista di impresa attiva nel territorio. Le nuove generazioni sono il nostro futuro e i temi in discussione riguardano proprio il modo in cui le nuove tecnologie possono contribuire ad uno sviluppo sostenibile – spiega Carlo Tagliaferri, presidente di Selta – Siamo già al lavoro per proporre nuovi temi di studio e di approfondimento pratico per la prosecuzione del progetto nei prossimi due anni, confortati dagli entusiastici riscontri ottenuti in questi mesi”.

Dal punto di vista della conoscenza e della didattica, il tema dell’energia e delle fonti rinnovabili in particolare è risultato di forte interesse, anche per il carattere “trasversale” delle tematiche affrontate, osserva il professor Bernardi, sottolineando quanto il lavoro svolto mantenga sempre accesa la fame di conoscenza a vantaggio dei giovani: “Da una parte vi sono, infatti, i temi dello sviluppo sostenibile e del fabbisogno energetico che le ‘energie pulite’ possono contribuire a soddisfare, dall’altra vi sono i temi della convergenza delle reti, della banda larga, delle tecnologie emergenti indispensabili per garantire le condizioni di equilibrio del sistema elettrico in presenza anche delle fluttuazioni imposte da fonti come sole e vento: temi affascinanti e che proprio a Piacenza trovano una risposta di valore internazionale”.

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