INNOVAZIONE

Sensori su abbonamento, la nuova strategia di Sony

La mossa rappresenta un cambiamento radicale per un mercato da 10 miliardi di dollari. Le soluzioni, basate su AI, saranno utilizzate per far funzionare piattaforme in grado di riconoscere oggetti e persone

30 Giu 2020

Antonio Dini

Sony cambia strategia con il suo business dei sensori per immagine. L’obiettivo è quello di vendere software in abbonamento che fa analisi dei dati per i sensori collocati presso i clienti. Sulla falsariga della strategia che l’azienda giapponese ha inaugurato con un buon successo con la sua PlayStation, vendendo i giochi in abbonamento e in streaming.

La manovra di Sony vuole contrastare il calo di introiti derivanti da questo business, in un mercato che vale dieci miliardi di dollari, causato dalla volatilità della domanda. Secondo gli analisti l’eventuale successo di questa manovra potrebbe servire anche per contrastare le richieste di Daniel Loeb, investitore attivista, che chiede lo spin off della divisione di sensoristica di Sony.

«Abbiamo una posizione molto forte nel mercato dei sensori d’immagine – dice Hideki Somemiya, a capo del gruppo che sviluppa le nuove applicazioni per i sensori – che sono la porta di accesso per i dati derivati dal riconoscimento delle immagini».

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Secondo Somemiya, chi fa analisi con questa tipologia di dati utilizzando l’intelligenza artificiale «potrebbe far parte di un mercato ancora più grande di quello attuale del mercato dei sensori stessi, anche se immaginiamo tassi di crescita elevati». Secondo il manager il vantaggio deriva dal fatto che è più profittevole e gestibile un business non basato solo sulla vendita di componenti hardware ma anche sulla vendita di servizi ricorrenti di analisi dei dati basati su software proprietario.

Sony ha sviluppato quello che ritiene essere il primo sensore per immagini con un chip di intelligenza artificiale integrato. Il sensore può essere installato ad esempio nelle videocamere di sicurezza per vedere se gli operai indossano il casco nella fabbrica, oppure può essere montato sui veicoli industriali per valutare la stanchezza dei guidatori.

L’azienda giapponese spera che i suoi clienti si abbonino ai servizi di software per i sensori con un modello di licenza mensile, più o meno come accade a chi compra una console per i videogiochi PlayStation e poi, anziché comprare i dvd con i singoli giochi, si abbona al servizio online a pagamento. Sony non ha detto quando attiverà il servizio, tuttavia Somemiya alcune settimane fa ha detto in conferenza stampa che la domanda per il servizio arriverà soprattutto da attività b2b nel settore retail e degli impianti di manifattura.

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