“Senza fibra e 5G a rischio la competitività tedesca”

Il ceo di Vodafone Germany Hannes Ametsreiter chiede più investimenti in infrastrutture, con una collaborazione tra politica e industria: sbagliato puntare ancora sul rame. “La Germania deve garantirsi la crescita, non diventare un pezzo da museo”

20 Nov 2015

Patrizia Licata

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Rame uguale perdita di competitività, il futuro è solo la fibra. Lo ha detto il Ceo di Vodafone Germany Hannes Ametsreiter: se la Germania continuerà a investire in reti in rame, la sua competitività globale sarà seriamente minacciata.

“Sono convinto che la futura prosperità della Germania e dell’Europa dipendano dall’infrastruttura digitale”, ha scritto Ametsreiter in un editoriale apparso su Handelsblatt. “Una nazione che preferisce estrarre gli ultimi residui di capacità dalle sue reti in rame anziché investire in un’infrastruttura in fibra ottica che la porti nel futuro mette a rischio la sua competitività internazionale come sede idonea per industrie e attività imprenditoriali”.

In base alle più recenti statistiche del Fibre-to-the-Home (Ftth) Council, meno dell’1% delle case tedesche sono iscritte a un servizio Ftth. L’associazione nota che l’Ftth sta crescendo in Germania ma è trainato da operatori alternativi come Deutsche Glasfaser, mentre i grandi attori del mercato come Deutsche Telekom, Telefonica e la stessa Vodafone hanno concentrato il grosso dei loro investimenti di rete fissa sul fibre-to-the-cabinet (Fttc) e il Vdsl – esattamente quelle infrastrutture del passato cui si riferisce Ametsreiter nel suo editoriale.

Tuttavia ora il Ceo di Vodafone Germany scrive che è fondamentale dare priorità alla fibra e al 5G per dare sostegno alle tecnologie emergenti, come le auto senza conducente.

“L’auto senza conducente di Google genera circa un gigabyte di dati per ogni secondo che è in movimento. Questo dimostra che abbiamo bisogno di infrastrutture con capacità molto maggiore” per mettere in rete enormi quantità di dati, non solo per la nostra vita quotidiana ma per il beneficio dell’intera economia e società, secondo Ametsreiter.

Quale soluzione dunque? Per il Ceo è necessaria una collaborazione tra il governo e il settore privato per stabilire un quadro di riferimento capace di promuovere lo sviluppo di reti di nuova generazione e recuperare così il terreno perso rispetto a pionieri come la Corea del Sud, il Giappone e Singapore, che hanno riconosciuto in anticipo il significato dell’infrastruttura in fibra ottica per la crescita dei loro paesi: “La politica e l’industria hanno entrambi la responsabilità di fare in modo che la Germania si garantisca un futuro prospero e non diventi solo un pezzo da museo”, ha ammonito il Ceo tedesco.