IL REPORT

Si apre l’era del Micro Wellness, i wearable alleati più “fedeli”

Secondo lo studio realizzato da Huawei in collaborazione con Stylos, il 2020 è l’anno della svolta. La diffusione di dispositivi indossabili e la mancanza di tempo stanno cambiando le abitudini sportive degli italiani. Ecco come

16 Gen 2020

F. Me

Il 2020 è l’anno del Micro Wellnes. Huawei in collaborazione con Stylos, azienda attiva sul mercato di trend intelligence, ha censito le abitudini dei consumatori italiani in termini di sport e benessere, per capire come stanno evolvendo i loro comportamenti e quali sono i principali trend di questo settore. Punto di partenza della ricerca lo studio condotto lo scorso anno dalla Commissione Europea, da cui emerge quanto il fattore tempo sia cruciale nelle abitudini sportive degli italiani: il 40% degli adulti dichiara infatti di non praticare attività fisica per mancanza di tempo, ma ben un quinto di loro vorrebbe prendersi più cura della propria forma fisica e del proprio benessere.

I wearable “alleati” del Micro Wellness

Dalla ricerca emerge come trend del 2020 per il benessere e lo sport il Micro Wellness (Making Incremental Changes to Reconnect Ourselves). Secondo questa nuova tendenza, grazie al supporto di tecnologie wearable, il tradizionale allenamento indoor lascia spazio ad un approccio più soft e olistico, ove possibile immerso nella natura, in grado di offrire un’esperienza utente ricca e personalizzata sia da un punto di vista funzionale che da un punto di vista multimediale.

“I device di Huawei giocano un ruolo positivo a supporto del trend Micro, grazie alla vasta gamma di tecnologie all’avanguardia che li arricchisce e aiutano gli utenti ad avere un’esperienza completa a 360°, monitorando i parametri della propria salute e del loro benessere”, spiega Frank Lipman, specialista in medicina funzionale e integrativa, riconosciuto come il medico delle celebrità.

 “I nostri prodotti rappresentano un nuovo traguardo per l’allenamento personale. Gli utenti possono infatti godere di un’esperienza a 360° tenendo traccia dei propri allenamenti con sistemi di posizionamento e monitoraggio precisi – sottolinea Peter Gauden, Huawei Global Senior Product Marketing Manager – Il nostro ecosistema, popolato da una vasta gamma di prodotti collegati tra loro, rappresenta un valore aggiunto durante l’esercizio fisico: rende facilmente accessibili agli utenti i dati sul proprio allenamento e il monitoraggio della propria forma fisica e implementa caratteristiche che ottimizzano il benessere, tra cui esercizi di respirazione, monitoraggio dello stress e monitoraggio del recupero”.

Micro Wellness: le abitudini degli italiani

Tre i cluster di consumatori che abbracciano questa tendenza: Rewilders, Routine hackers e Recovery Seekers.

Rewilders

L’88% degli italiani sono definiti Rewilders. Si tratta di quelle persone che vedono nella natura la possibilità di rigenerarsi e tornare in forma, lontani dallo stress cittadino quotidiano.

I Rewilders appena possono cercano di evadere dalla città e preferiscono allenarsi in grandi spazi aperti come alternativa alla più classica palestra. E se raggiungere spazi verdi non è possibile, i Rewilders sono sempre alla ricerca di oasi naturali all’interno dell’ambiente urbano dove poter ricaricare le batterie.

L’assenza di natura negli ambienti in cui viviamo impatta spesso sul nostro benessere, per questo negli ultimi anni tante sono state create diverse modalità per far respirare la natura anche in città. Ne è un esempio il Wakeparadise, primo parco di onde artificiali inaugurato a Milano, o la start up Hexagro, famosa per aver sviluppato sistemi di agricoltura verticale completamente modulari e facili da utilizzare per permettere ad ognuno di produrre prodotti sani e di qualità in ogni ambiente al coperto.

In un contesto caratterizzato dalla mancanza di tempo e allo stesso tempo dalla voglia di praticare attività sportiva, le tecnologie all’avanguardia di Huawei rappresentano una possibilità funzionale ed efficace per l’allenamento quotidiano dei Rewilders.

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 Routine hackers

I Routine Hackers sono coloro che lavorano in maniera smart cercando di integrare l’esercizio fisico in modo naturale e funzionale nella loro routine quotidiana. Per loro lo sport si può nascondere dietro ogni piccola attività quotidiana, come salire le scale o arrivare al lavoro con una breve camminata.

In Italia, essere Routine Hackers è una vera e propria aspirazione: il 40% degli italiani, infatti, non pratica attività fisica per mancanza di tempo e la maggior parte di loro aspira ad apportare dei cambiamenti alla propria routine per prendersi maggiormente cura di sé. La tecnologia può facilmente aiutare in questo senso, in qualità di allenatore personale on-demand.

Recovery Seekers

I Recovery Seekers, consapevoli dei danni causati dagli allenamenti intensivi hanno un grande mantra in mente: l’equilibrio. Amano sé stessi e cercano di svolgere esercizi riparativi e pratiche di auto-cura che promuovano la loro serenità. Per questi consumatori, il monitoraggio della risposta del proprio corpo ad ogni impulso esterno, sia esso l’esercizio fisico o lo stress è fondamentale. La più importante delle attività per questo cluster e da una gran parte degli intervistati, risulta essere la qualità del riposo.

Secondo le statistiche, gli adulti italiani hanno una media di 6.6 ore di sonno a notte e il 50% di loro ha difficoltà a dormire. Solo il 20%, infatti, dorme 8 ore. Per ovviare al problema, la metà della popolazione adotta misure per conciliare il sonno: il 12%  ascolta musica, mentre il 7% pratica tecniche di respirazione e di rilassamento.

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