LA CESSIONE

Sia, il 59,3% a Fondo Strategico, F2i e Orizzonte

Mps, Intesa Sanpaolo, UniCredit e Bnl cedono le quote detenute nella società di pagamenti elettronici. Il 100% del capitale valutato a 765 milioni di euro. L’ad Arrighetti: “Nuove possibilità di crescita”

02 Dic 2013

L.M.

Cambia, come già preannunciato qualche giorno fa, il controllo di Sia, società attiva nelle tecnologia e nelle infrastrutture del settore finanziario.

Mps, Intesa Sanpaolo, UniCredit e Bnl, che erano legate da un patto di sindacato, cedono il 59,3% del capitale detenuto in Sia a Fondo strategico italiano, F2i Sgr (fondo guidato da Vito Gamberale) e Orizzonte Sgr, che fa capo alle Camere di Commercio. La valutazione del 100% del capitale di Sia è stata di 765 milioni di euro, pari a circa 8 volte l’Ebitda normalizzato atteso per il 2013, spiega una nota di Fsi.

Al termine dell’operazione il Fondo Strategico Italiano deterrà il 42,3% per cui ha investito 204 milioni oltre a 77 milioni di euro di finanziamento, F2i Sgr avrà il 10,3%, Orizzonte Sgr (controllata al 100% da Techno Holding Spa) il 6,7%. Intesa Sanpaolo e UniCredit manterranno ciascuna il 4%, mentre Monte dei Paschi di Siena e Bnl usciranno dalla compagine sociale. Gli attuali azionisti di Sia conserveranno nell’insieme una quota del 32,7%.

Per Mps la cessione del 5,8% di Sia entro il primo semestre 2014 comporterà un beneficio economico lordo di 37 milioni. Per Intesa SP la cessione del 28,9% determinerà una plusvalenza netta di 150 milioni e un beneficio per il common equity ratio di 6-9 centesimi di punto. Per UniCredit la cessione del 20,1% porterà un beneficio netto di circa 140 milioni sull’utile netto consolidato e di circa 3 centesimi di punto sul common equity Tier 1 ratio.

WHITEPAPER
Smart Working e sostenibilità: un binomio imprescindibile
Digital Transformation
Open Innovation

Sia, attiva nel campo della moneta elettronica, gestisce circa 69 milioni di carte di pagamento e processa circa 30 miliardi di transazioni di pagamento e sui mercati l’anno. La società, che ha 1.500 dipendenti, ha chiuso il 2012 con ricavi per circa 350 milioni ed un Ebitda di circa 90 milioni.

I tre nuovi soci di riferimento puntano a rafforzare – con crescita organica e aggregazioni – la presenza di Sia nella digitalizzazione della PA e nella gestione dei servizi per intermediari finanziari e banche centrali: dalla gestione della Rete Nazionale Interbancaria (connette Banca d’Italia con banche, sim e Poste) a quella della piattaforma STEP2 per il clearing dei pagamenti Sepa di Eba Clearing che collega oltre 140 grandi banche europee.

“Da oggi per Sia inizia una nuova fase che, in continuità con quanto fatto finora, apre nuove possibilità di crescita a livello nazionale e internazionale” ha dichiarato Massimo Arrighetti, amministratore delegato Sia, commentando l’operazione di acquisizione del 59,3% della società da parte di Fsi, F2i e Orizzonte. “Questo nuovo assetto azionario ci permetterà di vivere da protagonisti la trasformazione che interesserà l’industria europea dei pagamenti sotto la spinta della Sepa e della crescente competizione. Sul fronte nazionale continuerà il nostro impegno per lo sviluppo della moneta elettronica e per la realizzazione dell’Agenda Digitale con la nostra infrastruttura e le nostre competenze”.