Siemens in chiaroscuro, la crisi di chip e logistica pesa sui conti. Ma il 2022 sarà in ripresa - CorCom

LA TRIMESTRALE

Siemens in chiaroscuro, la crisi di chip e logistica pesa sui conti. Ma il 2022 sarà in ripresa

Fatturato e ordini battono le attese mentre l’utile netto registra un crollo del 29% a 1,3 miliardi. L’Ad Busch: “Ambiente difficile ma avviato uno slancio positivo destinato a protrarsi”

11 Nov 2021

Veronica Balocco

Utile netto in forte calo, ma prospettive più leggere all’orizzonte per Siemens: mentre vendite e ordini del quarto trimestre fiscale battono le previsioni, l’azienda ha infatti chiuso il quarto trimestre del suo anno fiscale 2020/2021 con un calo del 29% dell’utile netto a 1,3 miliardi, in un contesto industriale segnato dai problemi di approvvigionamento che affliggono il settore. L’utile operativo è sceso del 14% a 2,3 miliardi di euro.

Secondo quanto dichiarato dalla società tedesca, comunque, i problemi della catena di approvvigionamento che hanno ostacolato il rilancio industriale sulla scia della pandemia sembrerebbero destinati ad alleggerirsi il prossimo anno. L’azienda tech ha infatti affermato di aspettarsi un’ulteriore crescita, nella convinzione che i problemi sollevati dalla carenza di componenti e dall’inceppamento delle reti logistiche miglioreranno durante l’anno fiscale 2022.

La domanda resta comunque alta, tanto che Siemens registra anche un forte incremento (+26%) del proprio fatturato, a 19,07 miliardi di euro. Nei tre mesi fino alla fine di settembre, in particolare, le vendite di Siemens sono aumentate del 18% a 17,44 miliardi di euro (20,17 miliardi di dollari), superando le previsioni degli analisti di 16,82 miliardi. Gli ordini sono aumentati del 26% a 19,07 miliardi di euro, ben oltre le aspettative di 17,56 miliardi.

“Industrie digitali” e “mobilità” i rami più in crescita

Il ramo “industrie digitali“, che include in particolare l’attività software del gruppo, sta ancora guidando la crescita dei ricavi con un aumento delle vendite del 31% a 5,2 miliardi. Così come le attività legate all’automazione industriale (“infrastruttura intelligente”), che ha visto aumentare il proprio fatturato dell’11%; il ramo mobilità è in crescita (+33%), grazie agli ordini nel settore ferroviario in Europa. Per l’anno fiscale in corso, l’azienda prevede una “crescita a una cifra” delle vendite.

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La società tedesca ha affermato di vedere opportunità di crescita nei mercati chiave nonostante “i rischi della catena di approvvigionamento associati principalmente ai componenti elettronici e alle materie prime”, sebbene abbia ridotto l’impatto di tali problemi durante il trimestre. Il profitto, nel periodo, sarebbe stato frenato dai guadagni una tantum riportati un anno prima.

“In un ambiente difficile, abbiamo comunque conquistato quote di mercato“, ha affermato Roland Busch, presidente e amministratore delegato. “Questo slancio continuerà nell’anno fiscale 2022”. Busch ha preso il controllo della società dal predecessore di lunga data Joe Kaeser in ottobre, ritrovandosi a gestire la ripresa dell’attività industriale e della domanda nel post-Covid.

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