Silicon Valley, aziende unite (o quasi) contro Trump - CorCom

PRESIDENZIALI USA

Silicon Valley, aziende unite (o quasi) contro Trump

Immigrazione, open communication sul web, investimenti in infrastrutture tecnologiche. Sono queste le principali accuse alle politiche del candidato elencate nella lettera firmata da 140 fra imprenditori e manager. Mancano però inumeri uno di Apple, Google e Facebook

15 Lug 2016

La Silicon Valley contro Donald Trump: una sua presidenza sarebbe dannosa per l’innovazione. In una lettera 140 imprenditori e manager della Silicon Valley criticano le modalità con cui Trump affronta alcuni temi centrali per la Silicon Valley, ovvero l’immigrazione e gli investimenti nelle infrastrutture tecnologiche.

A firmare la missiva sono, fra gli altri, il co-fondatore di Twitter Evan Williams e il co-fondatore di Apple Steve Wozniak. ”Crediamo in un paese inclusivo che favorisca le opportunità, la creativita’ e regole uguali per tutti. Donald Trump no” si legge nella lettera, dalla quale mancano però le firme dei numeri uno della maggiori societa’ della Silicon Valley. Fra le altre quella di Apple, Google e Facebook.

Pochi all’interno della Silicon Valley hanno mostrato il loro appoggio a Trump, a eccezione di Peter Thiel, venture capitalist e membro del consiglio di amministrazione di Facebook che la prossima settimana parlerà dal palco della convention repubblicana.

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