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Sirmi, il boom dei tablet non compensa la crisi dei Pc

In un anno le tavolette crescono del 174% ma il fatturato complessivo del mercato continua a calare (-13,2%). Crollano i netbook (-70%). “La situazione economica attuale non permette miglioramenti”

03 Nov 2011

Corrono i tablet in Italia ma non riescono a dare fiato al mercato
dei computer. A dirlo i dati Sirmi relativi al terzo trimestre che
rilevano un calo del 13,2% nel fatturato del mercato relativo a
tutta l’offerta Pc Client, che equivale ad una diminuzione di
oltre il 20% in termini di unità consegnate. Quest’ultimo dato
rappresenta, in particolare, un record storico negativo
dall’inizio dell’era del personal computer che, rispetto ai
trimestri precedenti, neppure il boom dei tablet – che registrano
una crescita del 174% anno su anno – riesce a compensare.

“In controtendenza rispetto all’andamento negativo
riscontrabile in pressocché tutte le famiglie di prodotto –si
legge in una nota – i Tablet evidenziano infatti un forte
incremento, che non deve però illudere sulla possibile ripresa del
settore, in quanto l’anno precedente questi prodotti erano
offerti solamente da un numero limitato di vendor e la loro storia
era agli inizi”.

Per contro, i prodotti che hanno riscontrato il peggior andamento,
con un calo che rasenta il 70%, sono i netbook che soffrono il
dominio dei tablet, sempre più presenti nel mercato professionale
oltre a quello consumer. A seguire, i notebook che, rispetto al
terzo trimestre 2010, decrescono complessivamente del 18,5% in
termini di consegne e del 17% in fatturato.

Sempre con andamento negativo nel trimestre, ma con valori
inferiori alle due cifre, sono i desktop che in termini di consegne
decrescono complessivamente di circa il 7% e dell’11% in
valore.
“La situazione economica attuale – spigano da Sirmi – continua
ad influenzare tutto il mercato IT, non permettendo fino ad oggi
miglioramenti di tendenza; tutto si giocherà sulle consegne di
fine anno, notoriamente influenzate dalla stagionalità”.