TRACCIABILITA' DEI RIFIUTI

Sistri, Csit e Assosoftware: “Serve periodo di test, niente sanzioni”

Lettera congiunta firmata Lucarelli e Mariotti al ministro dell’Ambiente Andrea Orlando: “L’improvvisa accelerazione data al progetto, che partirà il primo ottobre, provocherà grandi disagi ai gestori di rifiuti pericolosi e a tutta la filiera”

25 Set 2013

P.A.

Ennio Lucarelli, presidente di Confindustria Servizi innovativi e Tecnologici (Csit), e Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware, in una lettera a firma congiunta inviata questa mattina al ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Andrea Orlando chiedono un intervento urgente per alleggerire le posizioni delle imprese che stanno attivamente collaborando alla messa in funzione del Sistri.

“L’improvvisa accelerazione data al progetto, con la conferma della partenza del Sistri al primo ottobre provocherà grandi disagi ai gestori dei rifiuti pericolosi, con pesanti ricadute su tutta la filiera dei rifiuti – anche non pericolosi – e rischi di sanzioni pesantissime per le imprese. Tutto questo per problemi tecnici ancora non risolti e certamente non imputabili agli operatori coinvolti”, si legge in una nota del Csit.

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“Interoperabilità mai collaudata, impossibilità di effettuare verifiche e simulazioni complete in un ambiente idoneo di test, mancanza di una adeguata formazione degli operatori, data la mole di manualistica e documentazione solo recentemente disponibile; dispositivi usb e black box non funzionanti e/o non consegnati: sono questi i problemi strutturali del Sisitri ripetutamente evidenziati dalle software house e dalle imprese dal 2010 e ancora non risolti”, prosegue la nota.

“Urge un periodo di sperimentazione – dice Bonfiglio Mariotti – senza applicazioni di sanzioni per gli errori di tipo formale, per consentire a tutti gli operatori coinvolti di lavorare in tranquillità prevedendo verifica sul campo e un percorso di incisive semplificazioni dell’attuale sistema. E una nuova sostenibilità del Sistri – continua Mariotti – passando dal ‘monitoraggio dei mezzi di trasporto’ e ‘dalla gestione dei documenti’ ad una più semplice ‘tracciabilità dei rifiuti’ basata sulla gestione di una banca dati alimentata dalle imprese secondo un tracciato standard e condiviso”.

In questo senso si muove la proposta formulata nell’ambito di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici da Assosoftware con un proprio progetto basato su un’idea semplice, completa, rispondente alla normativa europea e a impatto nullo per le aziende. “L’obiettivo – dice Ennio Lucarelli – non è bloccare un processo di potenziale innovazione ma trasformare il Sistri in una vera opportunità di digitalizzazione del paese con importanti ricadute in termini di sicurezza dei territori e contrasto dell’illegalità, qualità della vita per i cittadini, semplificazione, contenimento dei costi e miglioramento dell’operatività delle stesse imprese”.