Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

NEW MEDIA

Sky supera Liberty, sorpasso in Pay tv

Liberty Global è destinato a perdere il suo primato. E il numero di abbonati è in forse: entro il 2020 la società dovrà azzerare i suoi 8 milioni di abbonamenti analogici via cavo attualmente in uso. La rubrica di Augusto Preta

25 Set 2015

Augusto Preta, consulente strategico Ceo di ITMedia Consulting

Liberty Global, da tempo il principale operatore pay TV e VOD in Europa, è destinato a perdere il suo primato. Secondo un rapporto di Digital TV Research già nel 2017, nella sola Europa Occidentale, Sky Europe supererà il numero di abbonati dell’operatore via cavo,.

Il numero di abbonati di Liberty Global è destinato infatti a scendere in quanto la società dovrà azzerare entro il 2020 i suoi 8 milioni di abbonamenti analogici via cavo attualmente in uso che per forza di cose passeranno al digitale. Una parte di essi, che garantivano $1,5 miliardi di ricavi, passerà ad altre piattaforme, definendo nuovi equilibri nel mercato continentale.

In generale gli abbonamenti Pay TV dei 66 operatori a pagamento nei 15 paesi analizzati nel rapporto Western Europe Pay TV Operator Forecasts saliranno dai complessivi 82 milioni del 2010 a 93,1 milioni nel 2020. Con una copertura di 98 piattaforme, questi operatori continueranno a rappresentare circa il 90% degli abbonati payTV dell’Europa occidentale.

Solamente 36 di questi operatori (il 55%) accresceranno i propri abbonati tra il 2014 e il 2020. Gli operatori delle Pay TV tradizionali si trovano a fronteggiare infatti la sempre maggiore competizione sia di altre piattaforme pay TV come IPTV e satellite, che di servizi televisivi multicanali “free” quali DTT e OTT e video on demand (come Netflix).

La spagnola Telefonica aggiungerà 2,18 milioni di abbonati IPTV tra il 2014 e il 2020, arrivando a totalizzare 3,84 milioni. Anche le britanniche BT e TalkTalk guadagneranno abbonati, raggiungendo rispettivamente i 1 milione e 600 mila abbonamenti IPTV.

Sull’altro piatto della bilancia, la tedesca Unitymedia perderà 592.000 abbonamenti alla Tv via cavo, seguita dall’olandese UPC (giù di 400.000) e dalla svedese Com Hem (meno 390.000 abbonati). In Francia, TNT perderà un terzo dei suoi abbonati, mentre gli abbonamenti della svizzera UPC/Cablecom e della finlandese Digital Finnish scenderanno di un quarto.

Gli abbonamenti totali e le entrate VOD per i 66 operatori si assesteranno intorno ai 29 miliardi di dollari. Questi operatori rappresentano circa il 92% delle entrate Pay TV totali in Europa occidentale e rimarranno al livello top del fatturato, registrando 10,5 miliardi di dollari in abbonamenti e VOD entro il 2020.

Le entrate da abbonamenti e VOD caleranno per 37 dei 66 operatori (56%) analizzati nel rapporto tra il 2014 e il 2020. L’olandese UPC risulterà il vincitore, incrementando il fatturato di 310 milioni di dollari tra il 2014 e il 2020 nella conversione da analogico a digitale.

Argomenti trattati

Approfondimenti

A
abbonati
D
digital tv
L
liberty
P
pay tv
S
Sky