Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

FIERA BOLOGNA - ALL DIGITAL

Smart building, l’edificio va in rete

Lo Smart building è la risorsa indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale

20 Lug 2016

Luca Baldin, Coordinatore Comitato Smart Building

Sulla banda larga orizzontale sono in gioco grandi operatori e interessi miliardari dei quali leggiamo quotidianamente sulle pagine dei giornali. Ma c’è un argomento che viene ancora trascurato, ed è viceversa fondamentale per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea: gli impianti verticali o, come recita la legge, gli impianti multiservizi.

Per ottenere una diffusione capillare della banda larga ed ultralarga è indispensabile infatti giungere agli utenti in modalità FTTH (Fiber-to-the-home) e per ottenere questo risultato non è sufficiente l’impegno dei big player, ma è indispensabile quello capillare e diffuso di tutti gli operatori del mercato, in particolare delle imprese artigiane di installazione, che porti a rinnovi gli impianti condominiali obsoleti. Anche i recenti provvedimenti del Governo e dell’ Autorità Garante lasciano intendere che l’habitat a cui si pensa debba essere caratterizzato dalla mancanza di posizioni dominanti.

È quanto mai urgente e necessario, quindi, attivare e dare consistenza ad un’alleanza tra i diversi soggetti della filiera: imprese edili, progettisti, amministratori di condominio, PMI dell’installazione e gestori di servizi digitali. L’area All Digital – Smart Building del SAIE di Bologna è nata tre anni fa col preciso obiettivo di portare ad evidenza una filiera che esisteva in nuce, ma non nei fatti. In sole due edizioni abbiamo creato una consapevolezza comune, ma la partita inizia ora, con l’intero impianto legislativo a regime (il 1 luglio è entrato in vigore il D.Lgs. 33/2016 che chiude il cerchio) e l’imminente determinazione dell’equo compenso per i proprietari di impianti multiservizi condominiali da parte dell’Autorità.

A questo punto le imprese di qualsiasi livello si dovranno attrezzare per competere in un mercato fatto di almeno otto milioni di fabbricati da dotare di nuovi impianti di telecomunicazione. Il processo aprirà finalmente anche il mercato dell’elettronica, dell’IoT e dei nuovi servizi, sia della P.A. che degli operatori privati attraverso una convergenza sempre più evidente tra attività broadband e broadcast. Installatori e system integrator da una parte, ingegneri, periti, geometri e architetti dall’altra, sono chiamati ad un comune percorso di evoluzione che porti a considerare le tecnologie digitali lo strumento fondamentale per aggiornare il patrimonio immobiliare e innovare i servizi delle smart city. All Digital – Smart Building ad ottobre sarà l’evento nazionale in cui prendere piena coscienza di un processo che cambierà pelle al nostro Paese, modernizzandolo e portandolo finalmente nel XXI secolo.

LA FORMAZIONE PRIMA DI TUTTO

La convergenza tra elettrico ed elettronico è uno dei grandi temi del momento e sarà uno dei principali focus di All Digital – Smart Building. Non a caso è annunciata la presenza di alcune delle realtà più interessanti di entrambi i settori: dalle aziende che producono fibra ottica ai big della distribuzione interna dei segnali e della domotica, fino ai produttori di contenuti, come le due piattaforme satellitari Sky e tivùsat. Ma a sistemi sempre più complessi si associano competenze sempre maggiori: a Bologna una parte rilevante l’avrà la formazione svolta da numerosi soggetti qualificati, come SIEC, per i system integrator e KNX per la domotica, ma anche il programma di qualificazione professionale volontaria noto come “Smart Installer” e frutto proprio della piattaforma Smart Building.

Open Sky

«Connettere persone ed aziende ovunque esse siano è la ragion d’essere di Open Sky», spiega Walter Munarini, direttore generale. Partner di Eutelsat, primo carrier satellitare europeo, Open Sky è il primo distributore per numero di abbonati del sistema Tooway – internet via satellite, capace di raggiungere il 100% del territorio italiano.

Con il suo network di vendita, composto da 2500 installatori autorizzati e 140 rivenditori ufficiali, Open Sky offre la connessione per il mercato consumer e per quello business.

«Abbiamo infatti evoluto la nostra presenza sul mercato creando specifici servizi per la clientela business. – continua Munarini – Ci siamo resi conto che non è più determinante fornire solo connettività, bensì verticalizzare l’offerta con applicazioni che rispondano ad esigenze specifiche come il controllo da remoto di impianti di sorveglianza e il monitoraggio, la telemetria, il backup dati, il wi-fi per l’accesso controllato a internet nei locali pubblici». Come VNO (Virtual Network Operator), Open Sky propone anche soluzioni performanti “tagliate su misura” che comportano rilevanti ribassi nei costi. Il 2016 ha portato in casa Open Sky un nuovo e significativo salto di qualità. «Abbiamo inserito nella nostra offerta le connessioni ADSL e FIBRA OTTICA. – afferma Munarini – Siamo perciò diventati un operatore tlc integrato. Più precisamente, siamo l’unico provider nazionale che integra l’offerta satellitare con la banda larga terrestre».

SIEC
L’annuale evento dell’associazione SIEC – quinto della serie – si svolgerà quest’anno all’interno dell’area All Digital – Smart Building del SAIE. «È un abbinamento che permetterà agli associati di entrare in diretto contatto con i professionisti e sensibilizzarli su un aspetto cruciale della progettazione di un edificio troppo spesso sottovalutato», dice Carla Conca, presidente di SIEC.

SIEC significa essenzialmente tecnologie audio, video e sistemi di controllo degli edifici. «Ormai il progetto di qualsiasi ambiente o edifìcio non può prescindere da una forte attenzione a queste tecnologie e al loro corretto impiego. – sottolinea Conca – Non sono un “di più” a cui si può pensare in un secondo momento ma devono essere prese in considerazione fìn dalle prime fasi di un progetto, pena spiacevoli sorprese, ritardi e indesiderati costi addizionali».

L’integratore di sistemi è una professione nata per rispondere alla rapida evoluzione tecnologica, la loro applicazione richiede perciò una forte competenza e un continuo aggiornamento. «L’integratore può dare preziosi input in fase di progetto e prendersi carico della realizzazione e installazione dell’impianto e della sua successiva manutenzione, inclusi gli eventuali upgrade che si rendessero necessari» afferma Conca. L’associazione SIEC – Systems Integration Experience Community è nata per la volontà delle principali case produttrici di promuovere la qualità e la completezza dell’offerta alla committenza, includendo ora anche operatori diversi come i distributori e gli integratori del settore: l’adesione alle linee guida della prassi di riferimento UNI/PdR 4 (sviluppata da SIEC e pubblicata da UNI, l’Ente nazionale di unifìcazione il 21 novembre 2013) è un valido indicatore di competenza e di professionalità che può orientare l’architetto e il progettista nella scelta dell’interlocutore più adatto per il suo progetto. La presenza di SIEC all’interno di All Digital Smart Building serve appunto a questo obiettivo.

GFO Europe

«Già nel 1993 avevano intuito il ruolo centrale che la banda larga avrebbe assunto nella trasmissione dati e nelle tlc», racconta Luciano Bertinetti, direttore commerciale di GFO Europe. L’azienda nacque perciò con una mission aziendale definita e innovativa: la specializzazione nella distribuzione di sistemi in fibra ottica. «Negli anni ci siamo evoluti ampliando la gamma prodotti arrivando ad abbracciare le aree del cabling, networking, gestione dati, voce e immagini», continua Bertinetti. L’evoluzione di GFO Europe scaturisce dalla visione dell’IP come piattaforma unica che il B2B utilizzerà per tutte le forme di comunicazione e che per taluni casi investirà anche il B2C. Una visione secondo cui i vari servizi saranno solo flussi differenziati di pacchetti dati in rete che sarà possibile integrare e arricchire con funzionalità innovative. C’è infine un altro fattore che distingue fortemente GFO Europe: la formazione. «Proponiamo ai clienti corsi sull’installazione dei cavi ottici ed abbiamo sviluppato uno specifico programma formativo verso i progettisti con corsi riconosciuti ed accreditati che insegnano a progettare e certificare gli impianti in fibra ottica», conclude Bertinetti.

Articolo 1 di 3