Smart building: la parola d'ordine ora è integrazione - CorCom

ALL-DIGITAL SMART BUILDING

Smart building: la parola d’ordine ora è integrazione

Al Saie di Bologna, nell’area All Digital-Smart Building va in scena il futuro dell’impiantistica come volano per la ripresa del settore edile. Il digitale al centro di un sistema complesso e sempre più integrato

20 Set 2016

Intervista a Luca Baldin project manager di All Digital – Smart Building

Il terzo anno è la prova di maturità per qualunque evento fieristico; cosa dobbiamo attenderci a Bologna quest’anno?

«Un’area dedicata alle nuove tecnologie digitali e ai nuovi impianti d’edificio raddoppiata rispetto al 2015, con presenze di aziende leader che offriranno una panoramica esaustiva di cosa si intenda oggi col termine “smart building”».

Cosa significa, appunto, smart building?

«Il luogo in cui si realizzerà l’IoT (internet of things) che, attraverso l’evoluzione dei servizi, cambierà le nostre vite. Convergenza e integrazione di impianto sono nella logica delle cose e rispondono alle sollecitazioni di un linguaggio comune, quello digitale. Tutto in un edificio moderno funzionerà grazie all’elettronica, dagli impianti tlc a quelli elettrici, dall’intrattenimento al risparmio energetico alla sicurezza. La rete sarà indispensabile e costituirà il minimo comun denominatore di edifici interattivi e dialoganti, in grado di offrire applicazioni innovative, frutto del dialogo “machine to machine”».

Questo spiega la vostra presenza all’interno del SAIE.

«Il SAIE cinquant’anni fa ha vinto la scommessa di presentare in un’unica grande fiera tutto ciò che poteva interessare il mondo delle costruzioni. Poi c’è stata la stagione della iperspecializzazione, con eventi di nicchia che hanno frammentato lo scenario. Noi crediamo invece che ci sia bisogno di un grande evento nazionale che sia anche la vetrina internazionale del made in Italy di qualità che si produce in questo settore. Un professionista, e ancor più un buyer straniero, non può spendere il proprio tempo girando da una piccola fiera all’altra per mettere assieme un panorama completo di ciò che gli interessa».

In questa direzione sta andando anche la progettazione.

«Certo, perché il concetto di impianto si sta trasformando grazie ai sistemi BIM (Building Information Modeling) e gli stessi principi di progettazione spingono fortemente all’integrazione, al concepire un edificio nuovo o una ristrutturazione come ad un organismo vivente che integra saperi diversi ma convergenti».

Questo luogo secondo voi è Bologna.

«È Bologna per mille ragioni, la prima delle quali è la tradizione di una fiera come il SAIE che ha fatto la storia di questo Paese. Quest’anno lo dimostreremo con un programma formativo eccellente rivolto agli “Smart Installer” così come ai progettisti e ai costruttori, ma anche agli amministratori di condominio, con collaborazioni prestigiose e con le mille novità di un settore in forte crescita grazie anche agli investimenti miliardari dei grandi player del mercato e dello Stato che, probabilmente, dopo il terremoto del Centro Italia, si sommeranno a quelli del “progetto casa” in una logica di rinnovamento generale del patrimonio edilizio nazionale». www.smartbuildingexpo.it

NASCE IL PREMIO ALLA COMMITTENZA “SMART”

Mercoledì 19 ottobre verranno consegnati ad All Digital-Smart Building i premi SMART BUILDING 2016, un riconoscimento voluto dagli organizzatori dell’evento per premiare alcuni esempi di committenza “illuminata” di edifici smart particolarmente significativi. Premiare la committenza ha uno scopo ben preciso: l’innovazione è frutto del genio, ma non può prescindere da chi ha la lungimiranza di investire nel nuovo. La rivoluzione tecnologica del digitale che sta cambiando le nostre vite a grande velocità può costituire una nuova forma di Rinascimento, quindi è giusto premiare chi spinge in quella direzione investendo risorse importanti. I premi verranno assegnati da una giuria composta dai rappresentanti delle aziende aderenti al Comitato Smart Building.

GFO Europe

«Il percorso intrapreso dal 2013, e suggellato al SAIE 2015, ha portato GFO Europe (Gruppo Fibre Ottiche), produttore di assemblati in fibra e distributore nazionale di cabling, networking e sicurezza IP, a spingere ancor di più sulla formazione. È nata quindi la divisione GFO University dedicata a preparare i nuovi Smart Installer. «La nostra azienda – commenta Luciano Bertinetti, direttore commerciale di GFO – si è affermata come punto di riferimento formativo con due programmi specifici per progettisti e impiantisti. Stiamo insegnando loro un nuovo lavoro affinché siano protagonisti del cambiamento tecnologico: li istruiamo su come progettare, connettorizzare, certificare gli impianti in fibra ottica». Ma se con l’edificio connesso a internet l’IoT diventa realtà, sorgono i rischi di essere esposti a virus, malware, hacker e pirati informatici sofisticati. «GFO University insieme a 4D Sistemi Informatici, società che ha un’esperienza ventennale nella sicurezza informatica, – spiega Bertinetti – ha sviluppato un programma con l’obiettivo di abilitare installatori alla vendita, configurazione, gestione e manutenzione di apparati di sicurezza IT». L’IP Security è un mercato crescente, quindi è una grande opportunità. «Uno Smart Installer formato da GFO anche in questo campo, – conclude Bertinetti – potrà proporsi come unico interlocutore, vero e proprio Tecnico di Edificio, e quindi veder aumentare i suoi profitti». www.gfoeurope.it

Open Sky

Open Sky amplia la sua offerta. Storico leader italiano nella connessione internet via satellite, Open Sky entra nel mercato della fibra e diventa di fatto il primo operatore integrato fibra, Adsl, satellite. «Si tratta di offrire sempre il meglio della connettività – spiega Walter Munarini, direttore di Open Sky – Conosciamo le tlc e sappiamo dove c’è la disponibilità di connessione con la fibra o l’Adsl e, soprattutto, il livello di qualità. In caso di mancanza o scarsa connessione terrestre arriviamo ovunque con il satellite. Un cliente con noi ha sempre il meglio di internet». Integrare permette a Open Sky di facilitare e velocizzare la migrazione da un sistema all’altro. «Alle utenze residenziali offriamo il monitoraggio delle prestazioni e proponiamo l’abbonamento più conveniente in base ai consumi – spiega Munarini – Così come siamo in grado di informare tempestivamente dell’arrivo della fibra in una determinata zona». Per le aziende l’integrazione fibra/Adsl/satellite di Open Sky significa avere sia la disponibilità della business continuity, ovvero la sicurezza del back up dati in qualsiasi momento sia la disponibilità della doppia connessione. «Offriamo la possibilità di dotarsi di un impianto aziendale multiservizio – spiega Munarini – un impianto in fibra locale collegato ad un impianto fibra+satellite di connessione, ridondato e potenziato per portare voce e dati. Questo tipo di architettura consente inoltre di aprirci a collaborazioni e partnership con aziende che producono soluzioni in fibra e cablatura di edifici». Open Sky introduce la novità in queste settimane e, attraverso il nuovo sito, ci si potrà abbonare alla fibra o richiedere anche una consulenza. www.opensky.it

Siec

Le ultime novità audio-video professionale, le soluzioni per integrarle in qualsiasi ambiente, le ultime tecnologie per controllare da smartphone o tablet le principali funzioni dell’edificio: ecco gli argomenti che interessano costruttori, progettisti e committenti e che verranno presentati nel SIEC Theatre, principale elemento d’attrazione di SIEC 2016, la mostra-convegno che si svolge all’interno di All Digital – Smart Building. Questo abbinamento permetterà all’associazione SIEC di sensibilizzare i professionisti su un aspetto cruciale della progettazione di un edificio troppo spesso sottovalutato. Ormai il progetto di qualsiasi ambiente o edifìcio non può infatti prescindere da una forte attenzione alle tecnologie audio-video-controlli e al loro corretto impiego. I visitatori potranno approfondire gli argomenti di loro interesse visitando gli stand delle aziende di SIEC 2016: produttori e distributori di apparecchiature audio-video-controlli nonché integratori di questi sistemi. «L’integratore può dare preziosi input in fase di progetto e prendersi carico della realizzazione e installazione dell’impianto e della sua successiva manutenzione», spiega Carla Conca, presidente di SIEC. Al SAIE nell’area All Digital – Smart Building, verrà presentato il primo caso di azienda certificata specificamente per il servizio di integrazione secondo la prassi di riferimento UNI/PdR 4 (sviluppata da SIEC e pubblicata da UNI) e sarà offerto il corso HDBaseT gratuito in italiano. «Si tratta di una prima assoluta per il nostro Paese – spiega Carla Conca – Siamo in grado di farlo perché SIEC è l’unico erogatore autorizzato da HDBaseT Alliance». L’associazione SIEC – Systems Integration Experience Community – è nata per la volontà delle principali case produttrici di promuovere la qualità a e la completezza dell’offerta alla committenza: conta tra gli associati i principali costruttori e una ventina di aziende specializzate nell’integrazione dei sistemi. www.sieconline.it