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LA SPERIMENTAZIONE

Smart city, un drone 5G al servizio della pubblica sicurezza

Presentato a Milano, il sistema è sviluppato di concerto da Vodafone, Intellitronika, Politecnico di Milano, Huawei e Italdron. Sfrutterà le potenzialità dei network di ultima generazione inizialmente per la ripresa e la trasmissione in centrale operativa di video in 4K, poi per la guida da remoto

14 Nov 2018

Parte a Milano la sperimentazione sulla videosorveglianza aerea con uso di droni 5G per finalità di pubblica sicurezza. La soluzione è realizzata di concerto da Vodafone, Intellitronika, Politecnico di Milano, Huawei, con il supporto della Polizia Locale e in collaborazione con Italdron. Il progetto si inserisce nella cornice del trial che coinvolge Milano e la sua area metropolitana, con l’obiettivo di coprire con un network di ultima generazione l’80% della popolazione entro dicembre 2018. Capofila dell’iniziativa è Vodafone, che sta lavorando con 38 partner industriali e istituzionali per realizzare 41 progetti negli ambiti sanità e benessere, smart energy e smart city, mobilità e trasporti, manifattura e industria 4.0, education e entertainment, digital divide e, per l’appunto, sicurezza e sorveglianza.

Il sistema utilizza la piattaforma applicativa di Intellitronika, azienda di ITK Group specializzata nella fornitura di soluzioni tecnologiche avanzate per le forze dell’ordine e per la sicurezza civile e militare. La piattaforma 5G raccoglie i flussi video in 4K acquisiti da un drone appositamente progettato da Italdron e, grazie all’architettura Multi-Access Edge Computing (MEC) di Vodafone, li elabora e trasmette in tempo reale in altissima risoluzione ai sistemi di sorveglianza della Centrale di Polizia.

Questo consentirà al personale della Centrale Operativa di avere una vista più nitida delle eventuali situazioni di rischio o emergenza in corso, migliorando la capacità di reazione e decisione nella gestione delle operazioni.

Nei prossimi mesi, il drone progettato da Italdron potrà essere anche guidato da remoto grazie al 5G e a specifici protocolli di trasmissione a bassa latenza che il Politecnico di Milano sta sviluppando. Vodafone ha infatti ottenuto l’autorizzazione di ENAC a sperimentare il volo Beyond Visual Line of Sight (BVLOS).

“I sistemi di videosorveglianza aerea sono già oggi una realtà ma hanno alcuni limiti tecnologici che il 5G consente di superare”, afferma Sabrina Baggioni, Direttore Programma 5G Vodafone Italia. “L’elevata capacità trasmissiva della rete consente infatti di inviare flussi multimediali ad altissima risoluzione, con possibilità di zoom per cogliere i dettagli degli eventi, mentre la bassa latenza e l’ultra affidabilità consentono di farlo in tempo reale garantendo la continuità del servizio in ogni condizione di carico della rete. Inoltre, l’architettura 5G consente di collocare gli applicativi nell’infrastruttura di edge cloud all’interno della rete di Vodafone, in grado di garantire i massimi livelli di sicurezza e affidabilità”.

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