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INNOVAZIONE

Smart city verso l’era 5G: la sfida si vince su mobilità e salute

Le città sono le piattaforme chiave sulle quali si testerà la portata innovativa della quinta generazione mobile. Benoit Hanssen, Cto di Wind Tre: “Ci sarà un salto di qualità nello sviluppo di servizi”

14 Mar 2019

F. Me

Le smart city sono la piattaforma “chiave” su cui si testerà l’efficacia e la portata innovativa del 5G. “E’ chiaro che con il 5G ci sarà un salto di qualità nello sviluppo dei servizi”, ha evidenziato Benoit Hanssen, Cto di Wind Tre, intervenuto oggi alla tavola “5G la generazione urbana”, nell’ambito della Milano Digital Week.

“Parliamo di applicazioni in moltissimi campi, continua il manager, che vanno dalle smart cities alla e-mobility, dall’e-health all’agriculture 2.0. Molte di queste applicazioni le stiamo sperimentando nel nostro 5G trial a L’Aquila e a Prato con risultati molto significativi, sia in termini di velocità delle prestazioni che sotto il profilo della qualità dei servizi e delle componenti di rete. Questo progetto ha un ruolo cruciale per preparare il terreno per i prossimi lanci commerciali sui quali Wind Tre avrà un ruolo da protagonista”.

L’Unione europea ha lanciato l’iniziativa 5G City, nell’ambito di Horizon 2020,  coordinata dal centro di ricerca spagnolo i2Cat, con la finalità di creare una piattaforma aperta, che estenda il modello cloud centralizzato per supportare lo sviluppo di soluzioni dedicate alle Smart Cities.

I costi e le funzionalità delle reti vengono ottimizzati attraverso il nuovo modello Neutral Host, con cui il proprietario dell’infrastruttura offre “porzioni” (slices) di capacità di rete ai diversi possibili service provider 5G. Grazie ad un lavoro sinergico, che coinvolge anche pubbliche amministrazioni e imprese locali, è possibile realizzare network di telecomunicazioni con un maggiore riutilizzo delle infrastrutture esistenti.
5GCity prevede dimostrazioni finali nelle città di Barcellona, Bristol e Lucca, per valutare gli ecosistemi 5G mediante specifici casi d’uso. Il programma 5GCity vede la collaborazione di un consortium composto da diciotto partner di sette Paesi europei, con la presenza di importanti realtà nazionali nel settore delle nuove tecnologie, delle telecomunicazioni e dei media, oltre al supporto di enti pubblici e istituzionali.
Wind Tre ha offerto il suo contributo attraverso la definizione dei requisiti di rete 5G per servizi innovativi digitali relativi alla fruizione di contenuti multimediali.
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