IL PROGETTO

5G, ecco il piano Roma. Gualtieri: “Sarà fra le smart city più avanzate d’Europa”

Firmato il contratto di concessione a 25 anni tra il Comune e Boldyn Networks: banda ultralarga mobile nelle linee della metropolitana, oltre 2.200 punti di propagazione del segnale per le small cells, 850 hot spot wi-fi, 1.800 sensori IoT e 2mila telecamere di nuova generazione

Pubblicato il 13 Dic 2023

Domenico Aliperto

gualtieri

Il Comune di Roma e Boldyn Networks, tra i principali neutral host provider a livello internazionale, hanno annunciato la firma di un accordo di concessione per la realizzazione di #Roma5G. Il progetto prevede la costruzione, la gestione, la conduzione e la manutenzione di una infrastruttura 5G e Wi-fi in tutta la capitale integrata con l’estetica della città e con le infrastrutture esistenti, ed è parte di un contratto che sancisce un rapporto della durata di 25 anni.

“Siamo orgogliosi di poter sancire la partenza di uno dei progetti strategicamente più rilevanti per il futuro di Roma Capitale”, commenta Roberto Gualtieri, sindaco di Roma. “La collaborazione con Boldyn Networks permetterà la creazione di una rete tecnologica di nuova generazione 5G e Wi-Fi per abilitare i servizi digitali più avanzati. Grazie a questo progetto, Roma diventerà una delle smart city più avanzate d’Europa. Permetteremo inoltre alla città di ottenere una riduzione delle emissioni elettromagnetiche, sfruttando una tecnologia neutrale e aperta a tutti gli operatori mobili”.

Cosa prevede il progetto

Il progetto #Roma5G verrà avviato a partire dalle prossime settimane insieme ai partner di Boldyn Networks Ifm, Unidata e Cecchini e sarà realizzato, si legge in una nota, “nel segno della sicurezza e della sostenibilità ambientale, essendo basato sul sistema small-cells che prevede ridotti consumi energetici e basse emissioni elettromagnetiche”.

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Più nello specifico, il progetto prevede la copertura di tutte le linee della metropolitana (A, B, C) e in particolare di 83 stazioni e 68 km di gallerie, in tutte le bande di frequenza per i servizi 4G e 5G. A questo si aggiungono lo sviluppo dell’infrastruttura passiva – inclusi i 2.200 punti di propagazione del segnale per la copertura in underlay in 5G della città, basata su small-cells, aperta ad ospitare tutti gli operatori di mercato sia pubblici che privati – e l’implementazione della rete di Free WiFi di Roma Capitale con circa 850 punti di presenza distribuiti in cento piazze (e vie adiacenti) ad alta densità di flussi turistici. È prevista infine la fornitura, l’installazione e la gestione di circa 1800 sensori IoT e di 2mila telecamere 5G ad alta risoluzione per lo sviluppo di soluzioni Smart City e gestione/controllo del territorio.

I benefici attesi per la futura smart city

In generale, dunque, il buon esito del progetto sarà fondamentale per proiettare la città verso il percorso che la renderà una smart city. Tra i benefici derivanti dall’implementazione del piano c’è innanzitutto la piena connettività in tutti i punti nevralgici della città. Una rete ad alta capacità, alta disponibilità e bassa latenza sarà inoltre essenziale per implementare servizi intelligenti in modo efficace e sicuro per il settore pubblico e privato. Si punta anche all’aumento della sicurezza pubblica grazie ai sistemi di videosorveglianza e l’abilitazione di un ampio portafoglio di servizi digitali forniti da Roma Capitale (Wi-Fi free, sensori di controllo ambientale nei punti di maggior traffico, e altri).

Boldyn Networks ha già realizzato soluzioni avanzate di rete condivisa in alcune delle principali città del mondo, come New York, Londra, Los Angeles, San Francisco e Hong Kong. L’azienda è impegnata a colmare il digital divide attraverso una collaborazione continua con i partner di settore e un focus particolare sui partenariati pubblico-privati. In questo contesto, il progetto #Roma5G si unisce alla partecipazione al progetto LinkNyc, la più grande rete Wi-Fi pubblica e gratuita all’aperto degli Stati Uniti; la partnership a lungo periodo con Transport for London come pilastro centrale della connettività sotterranea 4G/5G e dei servizi di emergenza di Londra; e il ventennale coinvolgimento nello sviluppo della smart city di Sunderland, questo include una vasta rete Wi-Fi pubblica, lo sviluppo di una delle prime università 5G del Paese e altri esempi concreti come i sensori intelligenti per strade più sicure.

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