IL BANDO

Smarter Italy, via al secondo atto: 7,3 milioni per la mobilità delle merci

Il programma nasce per promuovere l’innovazione stimolando il mondo delle imprese e della ricerca a rispondere alle sfide sociali più complesse. Candidature entro il 28 ottobre

14 Set 2022

Veronica Balocco

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Con la pubblicazione su Ted (la Gazzetta Ufficiale Europea) è partita ufficialmente la seconda sfida del programma Smarter Italy, finanziato e promosso dal Ministero dello sviluppo economico, dal Ministero dell’università e della ricerca e dal  Dipartimento per la trasformazione digitale, e attuato dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Con una dotazione di oltre 90 milioni di euro, il programma ha l’obiettivo di promuovere l’innovazione stimolando il mondo delle imprese e della ricerca a creare nuove soluzioni per rispondere alle sfide sociali più complesse negli ambiti della mobilità, del benessere, della cultura e della sostenibilità ambientale.

Coinvolte 11 “Smart city” e 12 “Borghi del futuro”

Nella sperimentazione sono coinvolte 11 medie e grandi città, dette “Smart City”, e 12 città di minori dimensioni, dette “Borghi del Futuro”. Anche questo secondo bando – dopo quello uscito a maggio e dedicato allo sviluppo di piattaforme in grado di favorire la mobilità urbana – è dedicato alla Smart Mobility, in particolare all’ideazione di “Soluzioni innovative per il miglioramento della mobilità delle merci”. Il valore complessivo dell’appalto è di circa 7 milioni e 300mila euro. La sfida proposta consiste nell’ideare e sviluppare soluzioni originali di Smart Mobility che riducano l’impatto della mobilità delle merci sul traffico urbano e sull’ecosistema, contribuendo a raggiungere gli impegni presi dall’Italia in relazione agli obiettivi di sostenibilità posti dall’Agenda 2030 dell’Onu.

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Infatti, quasi un terzo del traffico totale in molte città italiane è generato dal trasporto delle merci, spesso realizzato con logiche non ispirate a una razionalizzazione degli spostamenti e delle risorse e con mezzi inquinanti e inefficienti. Alle consegne necessarie per le attività commerciali, negli ultimi anni si sono aggiunte, sempre più, quelle a domicilio per i privati che acquistano beni materiali online, ponendo nuove problematiche per arrivare al domicilio finale del cliente. Le soluzioni ideali, quindi, devono anche mitigare le problematiche tipiche delle consegne nell’ultimo miglio, fornire soluzioni concrete volte a favorire nuove iniziative commerciali e riuscire a ottimizzare il trasporto dei beni. Inoltre, devono garantire quantità e tempi di consegna con ordini di grandezza compatibili alle esigenze di mercato ed essere sostenibili dal punto di vista economico e ambientale.

Sfruttare le potenzialità delle tecnologie emergenti

È auspicabile l’adozione di misure che possano sfruttare a pieno le potenzialità delle tecnologie emergenti, senza impattare negativamente sull’ambiente e migliorando la qualità della vita e dei trasporti. Alla sfida possono prendere parte tutti gli operatori economici, dalle grandi imprese alle Pmi, dalle start up a università, centri di ricerca, terzo settore, presentando la propria candidatura entro il 28 ottobre 2022, tramite il portale www.acquistinretepa.it.

La sperimentazione delle soluzioni avverrà nell’ambito dei Comuni parte dei cluster individuati per la fase di sperimentazione:  “Smart Cities” composto da L’Aquila, Bari, Cagliari, Catania, Genova, Matera, Modena, Milano, Prato, Roma, Torino; “Borghi del Futuro” composto da Alghero, Bardonecchia, Campobasso, Carbonia, Cetraro, Concorezzo, Ginosa, Grottammare, Otranto, Pantelleria, Pietrelcina, Sestri Levante.

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