LA DELIBERA

Bike sharing, a Roma targa con Qr code dal 1° gennaio 2023

Identificazione delle bici elettriche attraverso dispositivi elettronici. L’assessore Patanè: “Vincoli più stringenti a tutela del decoro urbano e della sicurezza”. Massimo tre operatori in campo, da selezionare con avviso pubblico

01 Set 2022

Lorenzo Forlani

Roma_Bike_Sharing_(3631775039)

La Giunta di Roma Capitale ha approvato la delibera con le Linee Guida per la strutturazione di un servizio di bike sharing a pedalata assistita sul territorio capitolino, a partire dal 1° gennaio 2023. Gli operatori autorizzati saranno al massimo tre, selezionati tramite avviso pubblico, e la concessione avrà durata triennale. Le imprese che vorranno operare a Roma dovranno avere già effettuato un servizio autorizzato in città con un minimo di 750mila abitanti e almeno 500 veicoli.

Servizio aperto ai minorenni

Sul versante delle regole, la velocità dei mezzi sarà limitata a 25 km/h e diverrà obbligatoria la targa metallica su ogni veicolo, con aggiunta di Qr Code che ne permetterà l’identificazione immediata attraverso dispositivi elettronici. Saranno individuate apposite aree No parking e altre dove si potranno lasciare i mezzi. Il noleggio delle biciclette sarà aperto anche ai minorenni, a differenza di quanto avverrà per i monopattini, che avranno l’obbligo di iscrizione attraverso carta di identità. Ogni operatore potrà ottenere l’autorizzazione, a fronte di un canone da versare a Roma Capitale variabile tra 1 e 4 euro al mese per ciascun veicolo, per un numero di mezzi tra un minimo di 2500 e un massimo di 3mila (cifra che l’Amministrazione potrà aumentare fino a 4500).

Evento in presenza
SAP NOW, 20 ottobre | Sostenibilità e innovazione per un ecosistema digitale che rispetta il pianeta
Cloud
Datacenter

Estensione del servizio e sanzioni per chi viola le regole

Aumenterà anche l’estensione territoriale del servizio, con un’area di 95 kmq totali estesa a 5 aree Pgtu tra le Mura Aureliane, l’anello ferroviario, la fascia verde, il Gra, Ostia e Acilia. Nella Ztl Tridente potranno esserci al massimo 30 mezzi per ogni operatore, che saliranno a 300 nella Ztl Centro storico e diventeranno 70 nella Ztl Trastevere. In tutta l’area del I Municipio (Ztl escluse), i mezzi potranno arrivare a un massimo di 600. Le misurazioni delle densità dei mezzi nelle aree indicate saranno effettuate elettronicamente ogni 60 minuti e, se non rispettate con costanza, comporteranno provvedimenti immediati per gli operatori. Previste, infine, rigide condizioni per la revoca delle autorizzazioni agli operatori in caso di mancato rispetto delle soglie di servizio. Si va dai 7 giorni di sospensione per la prima infrazione, alla completa revoca nei casi più gravi di inadempienza.

Questa delibera garantisce regole certe e comportamenti corretti anche per le ebike. Come già fatto per i monopattini, per i quali abbiamo pubblicato il nuovo bando proprio nei giorni scorsi, l’Amministrazione prosegue nel piano di razionalizzazione dei servizi di sharing mobility”, ha commentato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Ne favoriamo lo sviluppo ma in modo più equilibrato, imponendo una migliore distribuzione su tutto il territorio comunale e combattendo ogni comportamento incivile o che metta a rischio la sicurezza di fruitori del servizio e non. Biciclette elettriche e monopattini continueranno a svolgere un ruolo prezioso, garantendo brevi e rapidi spostamenti a numerose tipologie di utenza ma, finalmente, nel rispetto di norme chiare e del decoro urbano”, ha aggiunto.

“Dopo l’approvazione delle linee guida e la pubblicazione del bando per i monopattini a noleggio – ha dichiarato l’Assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè – con la delibera approvata oggi mettiamo ordine definitivamente al settore della micro mobilità in sharing. Abbiamo ereditato una situazione senza regole che andiamo a disciplinare con l’obiettivo di potenziare il ricorso a mezzi in modalità sostenibile, usandoli dove, come e quando servono, ma evitando che siano posteggiati ovunque. Per questo abbiamo posto vincoli più stringenti a tutela del decoro urbano e della sicurezza, chiedendo agli operatori una distribuzione più equilibrata in tutti i Municipi e non solo nel centro storico”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4