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IL PROGETTO

L’Italia diventa una grande “Piazza Wi-fi”: il Mise mette sul piatto 45 milioni

Lo Sviluppo economico punta a realizzare in tutti i Comuni punti wireless a cui accedere gratuitamente: priorità alle cittadine con meno di 2mila abitanti. In campo Infratel e Anci. A Torricella Sicura, in provincia di Teramo, il primo hotspot attivo. L’iniziativa pilastro del piano “Smart Nation”

26 Feb 2019

F. Me

Entra nel vivo il piano “Smarter Italy” con sui il governo si impegna a rendere l’Italia un Paese 4.0. Prende infatti il via il progetto “Piazza Wifi Italia” del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha come obiettivo quello di  permettere a tutti i cittadini di connettersi, gratuitamente e in modo semplice tramite l’applicazione dedicata, a una rete wi-fi libera e diffusa su tutto il territorio nazionale.

Da oggi, i Comuni potranno fare richiesta di punti wi-fi direttamente online, registrandosi sulla nuova piattaforma web accessibile dal sito wifi.italia.it. Rispetto all’iniziale disponibilità di 8 milioni di euro, il nuovo stanziamento di 45 milioni permetterà di portare nuove aree wi-fi gratuite in tutti i Comuni italiani, con priorità per i Comuni con popolazione inferiore a 2.000 abitanti.

I lavori di sviluppo della rete su tutto il territorio nazionale sono stati già affidati. Con la sottoscrizione del Decreto da parte del Ministro Luigi Di Maio, il 23 gennaio 2019, è stato dato l’incarico a Infratel Italia.

Torricella Sicura, in provincia di Teramo, è il primo Comune in Italia (e il primo delle zone colpite dal sisma del 2016) con un punto wi-fi attivo nell’ambito di questa iniziativa. I primi interventi stanno coinvolgendo, con un progetto dedicato, tutti i 138 Comuni colpiti dal sisma del 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, nei quali sono state già avviate le attività di progettazione d’intesa con le amministrazioni locali.

Anche Anci aderisce a “Piazza WiFi Italia”, promuovendo tra i suoi associati il progetto e le modalità di partecipazione, che si inserisce nel solco delle azioni di sviluppo locale mirate ad invertire la tendenza allo spopolamento dei piccoli Comuni e costituisce un altro tassello per la riduzione del digital divide nei piccoli centri, a favore di cittadini, imprese e turisti.

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