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IL PIANO

Oltre le smart city, l’Italia si apre agli “smart landscape”

Agid al lavoro su un modello di innovazione che supera i confini delle città e si apre alle “connessioni” tra i territori. Tecnologie 4.0 chiave di volta per trasformare la logistica e i trasporti, risorse strategiche per il cambiamento sostenibile

04 Lug 2019

Federica Meta

Giornalista

Oltre le smart city: ora la sfida dell’innovazione dei territori si vince sugli smart landscape. Il modello, previsto nel nuovo Piano triennale 2019-2021, avvia la transizione da un paradogma statico, con al centro cittadini e imprese, ad uno più dinamico di governance delle relazioni tra persone, enti regolatori, imprese e anche dispositivi.

In questo quadro un ruolo chiave lo gioca la logistica che diventa una risorsa strategica, uno strumento di politica industriale in grado di valorizzare le eccellenze del sistema produttivo e promuovere lo sviluppo del trasporto ecosostenibile e la tutela dell’ambiente.

“Le iniziative finora condotte sul tema – si legge nel Piano Triennale – in particolare da alcune città metropolitane sono accomunate da un approccio limitato al contesto urbano di riferimento e quasi tutte prendono in maggior considerazione gli aspetti correlati al cittadino, tralasciando quelli che hanno un forte impatto sulle imprese, quali, ad esempio, il movimento delle merci e le opportunità derivanti dalle integrazioni con altri sottosistemi”.

Secondo quanto riportato dal Piano, soluzioni intelligenti, “smart”, basate sull’utilizzo di corridoi e nodi logistici interconnessi, consentiranno di dominare la complessità dell’innovazione urbana e dei territori e di recuperare notevoli spazi di efficienza, ottimizzando i tempi ed i costi di spostamento delle merci, garantendo safety e security.

L’Agenzia per l’Italia digitale è a lavoro per la realizzazione di un “path” di smart landscape che sarà disponibile entro la fine dell’anno. Sarà un  modello predittivo (Smart Landscape Engine – Sle) in grado di produrre scenari “what-if” al variare delle azioni in ingresso al sistema di supporto alle decisioni. Il sistema sarà personalizzato per ogni area di interesse, attraverso specifiche variabili di contesto.

Dal punto di vista operativo Agid ha già avviato lo sviluppo di una Piattaforma generale utile a tutte le aree “smartizzabili” denominata Smart Landscape Platform (SLaP).

Ogni PA che avvia un percorso di smartness per la propria area di competenza potrà o erogare in proprio i servizi ed esporre le relative Api, o utilizzare quelli già disponibili nella piattaforma SLaP.

In definitiva, attraverso questa piattaforme si predispongono le condizioni per coordinare efficacemente l’attuazione e lo sviluppo delle varie iniziative nazionali, evitando duplicazioni/sovrapposizioni e favorendo il riuso e integrando soluzioni innovative già in sperimentazione operativa (ad esempio, Fast Corridor).

La definizione di un modello di Smart Landscape Engine vedrà in prima battuta il coinvolgimento delle PA e dei loro Responsabili della Transizione al Digitale, oltre che degli altri stakeholder (università, imprsem centri di ricerca), al fine di effettuare un assessment dei progetti in atto e di ottenere contributi e dati territoriali in modo proattivo. Con la stipula di accordi di collaborazione si arriverà a una prima implementazione del modello attraverso la sperimentazione di innovazioni tecnologiche in contesti controllati che riproducano le dinamiche e le interazioni dell’ambiente urbano e non, anche attraverso attività di studio e di ricerca.

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