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L'INDAGINE

Piemonte ed Emilia Romagna alleate sul WiFi pubblico

Nel Nord Ovest gli hot spot più utilizzati sono quelli di Torino Cuneo, Pinerolo e Vercelli, mentre in Emilia spetta a Carpi il record di dispositivi connessi: oltre un milione. Continua il percorso di sperimentazione di Lepida e Csi Piemonte sull’analisi dei Big Data per il miglioramento dei servizi offerti dalla PA

06 Dic 2018

Offrire ai cittadini un servizio di Wi-Fi pubblico sempre migliore significa raccogliere, analizzare ed elaborare in tempo reale i dati di accesso e di utilizzo dell’infrastruttura. Ed è stato questo l’obiettivo dell’iniziativa condotta su 1.597 hot spot pubblici attivi in Piemonte e in Emilia Romagna da Csi Piemonte e Lepida. Un’indagine resa possibile dalla Smart Data Platform della Regione Piemonte che ha permesso di conoscere in modo completamente anonimo, nel rispetto del Gdrp, non solo il numero complessivo di utenti connessi al Wi-Fi pubblico da febbraio a ottobre 2018, ma anche le fasce orarie più gettonate, i giorni della settimana con il numero più elevato di connessioni, come variano gli accessi e quali sono gli hot spot più utilizzati.

Dal confronto emerge che nel Nord-Ovest, dove gli hot spot presi in considerazione sono stati attivati da Csi Piemonte, si ha un picco di accessi nel primo pomeriggio, intorno alle ore 15.00, dal martedì al venerdì, con un calo nel week end. Si può osservare che il maggior numero di utenti ha circa 20 anni e che a Torino ci sono gli hot spot più utilizzati. Seguono quelli di Cuneo, Pinerolo e Vercelli. Complessivamente sono 868 mila gli utenti che da febbraio hanno utilizzato il Wi-Fi pubblico, avendo la possibilità di autenticarsi anche attraverso le credenziali Spid.

In Emilia Romagna, dove gli hot spot sono stati attivati da Lepida, moltissimi utenti si connettono invece tra le 10.00 e le 17.00, quindi per motivi di lavoro o di studio, con un picco di connessioni il giovedì, un dato che forse è correlato con la chiusura settimanale di alcuni esercizi commerciali. Il record assoluto di connessioni va invece a un emiliano che nel periodo di osservazione si è collegato ad Internet attraverso gli hot spot pubblici ben 5.800 volte. Quello situato a Carpi è l’hot spot più utilizzato e sono in totale 1.112.990 i dispositivi che si sono collegati al Wi-Fi pubblico (EmiliaRomagnaWiFi).

Come detto, la raccolta e l’analisi di questa mole enorme di dati sono state possibili grazie alla Smart Data Platform della Regione Piemonte, realizzata con tecnologie open source in grado di coniugare fonti Internet of Things e Open Data. Sviluppata dal Csi Piemonte, la piattaforma ad oggi è utilizzata da 40 organizzazioni pubbliche e private con un patrimonio in continua crescita di oltre un miliardo di dati, che comprendono open data, dati privati e informazioni provenienti da diversi parametri ambientali, come temperatura, umidità, qualità dell’aria, luminosità, rumore, provenienti da circa 800 sensori dislocati sul territorio piemontese.

“L’analisi condotta ci ha permesso di testare e migliorare la nostra produzione interna di dati in termini di qualità, consistenza ed affidabilità degli stessi nonché ci ha consentito di delineare scenari utili anche in altri ambiti di data management e data analysis: i dati provenienti dalle infrastrutture già realizzate, come in questo caso la rete dei punti EmiliaRomagnaWiFi, se analizzati possono favorire l’innovazione e la competitività”, dichiara in una nota Gianluca Mazzini, Direttore Generale di Lepida. “Ringraziamo Csi Piemonte che ci ha coinvolto e ha messo a disposizione la propria piattaforma”. Pietro Pacini, Direttore Generale del gruppo, sottolinea: “Siamo lieti che questa sperimentazione si sia conclusa con successo. Questa prima indagine ha permesso di confrontarci con una realtà innovativa come Lepida e di confermare il valore della nostra Smart Data Platform, un’esperienza unica nel settore pubblico in Italia, poiché le piattaforme che mettono insieme IoT e Open Data sono sviluppate dalle aziende private. Per il Csi l’obiettivo è continuare a lavorare sull’enorme patrimonio pubblico dei dati per migliorare i servizi offerti ai cittadini e fornire alle Pubbliche Amministrazioni soluzioni tecnologicamente sempre più avanzate”.

L’analisi fa in effetti parte di un percorso di sperimentazione avviato tra Lepida e Csi Piemonte sul tema dei Big Data con l’obiettivo di disegnare servizi e soluzioni attraverso nuovi modelli Big Data per la Pubblica Amministrazione per offrire ai cittadini un servizio migliore.

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