TRASPORTI

Ponti e viadotti sicuri: Enea sperimenta l’Internet of Things

I sensori del progetto “Sentinel” saranno installati sull’autostrada A2 Salerno-Reggio Calabria, e serviranno per monitorare in tempo reale l’impatto del traffico di mezzi pesanti sulle infrastrutture viarie. Piero De Fazio: “Abbiniamo la pesatura dinamica dei Tir con modelli predittivi”

Pubblicato il 06 Dic 2018

Ponti e viadotti sicuri: Enea sperimenta l’Internet of Things
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Monitorare in tempo reale le autostrade italiane grazie all’Internet of things, per evitare che l’usura o il carico eccessivo su ponti e viadotti possa casare incidenti. E’ l’obiettivo del progetto serimentale Sentinel, acronimo per Sistema di pesatura dinamica intelligente per la gestione del traffico pesante, attivato negli ultimi giorni e che prevede una partnership tra Enea, capofila dei test, Anas, Takius e Consorzio Train.

Grazie a sistemi intelligenti e hi-tech i Tir in transito sui tratti monitorati verranno pesati: grazie a una serie di sensori si potrà controllare se ci sono veicoli pesanti in sovraccarico rispetto alla struttura viaria e acquisire informazioni utili a una corretta manutenzione di ponti, viadotti o tratti stradali in prossimità di nodi o con caratteristiche altimetriche e/o ambientali/climatiche specifiche.  La prima sperimentazione pilota verrà effettuata per 30 mesi sull’A2 Salerno-Reggio Calabria, su un viadotto del tratto campano individuato da Anas, per un finanziamento complessivo da 4,6 milioni di euro.

“L’aspetto più innovativo – spiega Piero De Fazio, ricercatore del dipartimento Tecnologie energetiche dell’Enea – consiste nell’abbinare la ‘pesatura dinamica’ dei Tir con modelli predittivi basati su traffico e condizione di carico, ma anche su fattori quali altimetria e condizioni meteo, con strategie di sicurezza come lo smistamento su viabilità alternativa o il fermo in area/tratta di accumulo”.

Sentinel, spiega Enea in una nota, è l’ultimo, in ordine di tempo, dei 39 fra progetti e commesse nazionali ed europei per oltre 100 milioni di euro di finanziamenti acquisiti da Train, il Consorzio per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie per il Trasporto innovativo che vede fra i suoi soci Enea (con il 56,87%), Ansaldo Sts, Rina Consulting, Hitachi Rail Italy, Ett, Mermec, Mhps Italia e Università degli Studi di Salerno..

“La telematica al servizio della mobilità con sistemi  Ict e Its è uno degli strumenti chiave del trasporto innovativo – sottolinea Filippo Ragazzo, amministratore delegato del Consorzio Train – Negli anni Train ha realizzato significative attività di ricerca e sviluppo sperimentale anche sviluppando dimostratori su scala reale. Altri settori di eccellenza sono i sistemi avanzati e le nuove tecnologie basate anche sull’informatica e la robotica per dare risposte alla crescente domanda di sicurezza nei trasporti, ma anche la diagnostica e la manutenzione basate sulla prevenzione e la previsione, per poter anticipare il più possibile la soluzione dei problemi e assicurare il massimo livello di affidabilità e sicurezza”.

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