Rai Way, Mancino nuovo Ad. Ciccotti lascia dopo 17 anni - CorCom

TORRI

Rai Way, Mancino nuovo Ad. Ciccotti lascia dopo 17 anni

L’assemblea degli azionisti approva il bilancio 2016: dividendo in crescita a 15,37 euro per azione. Raffaele Agrusti confermato alla presidenza. L’azienda si rafforza nei servizi alle telco con l’accordo con Eolo e nell’IoT per le smart city grazie all’ingresso nella LoRa Alliance

28 Apr 2017

Antonello Salerno

Stefano Ciccotti lascia la guida di Rai Way dopo 17 anni, segnati da una crescita costante e dallo sbarco in borsa della società delle torri controllata dalla Tv di Stato. Al suo posto entra in Cda Aldo Mancino, che assumerà la carica di amministratore delegato dopo che oggi stesso il Cda avrà ufficializzato con una votazione il proprio parere favorevole. Alla presidenza del consiglio d’amministrazione – che passa da sette a nove membri – viene confermato Raffaele Agrusti, chief financial officer della Tv di Stato. L’ufficializzazione della notizia viene dall’assemblea degli azionisti della società, che si è svolta questa mattina in viale Mazzini a Roma, durante la quale, oltre al rinnovo delle cariche societarie, sono stati anche approvati il bilancio e la distribuzione del dividendo.

All’assemblea ordinaria degli azionisti di Rai Way, partecipata al 64,9% da Rai e all’8% da Artemis Investment, era presente l’86,8% del capitale.

Tra le direttrici di sviluppo dell’azienda Agrusti ha citato nella lettera indirizzata agli azionisti anche “l’avvio di iniziative nel mondo dell’Internet of things e più in particolare delle smart city”, definendo il 2016 come “l’anno del consolidamento nel mercato italiano delle infrastrutture di trasmissione radiotelevisiva e nel mercato della comunicazione mobile”. Proprio a questo proposito Ciccotti ha sottolineato nella propria relazione l’avvio della partnership con Eolo nel fixed wireless access e l’ingresso nella LoRa Alliance per l’Internet of things applicato alle città intelligenti. Settori in cui le torri di trasmissioni di Rai Way possono rappresentare un’infrastruttura importante, soprattutto se l’azienda deciderà di implementare i propri programmi di “fiber to the tower”, portando cioè la fibra ottica direttamente nelle proprie strutture.

Un passaggio della relazione dell’Ad uscente è stato dedicato anche alla radio digitale Dab: “Su questa tecnologia abbiamo iniziato a investire, soprattutto dal momento che ormai le case automobilistiche hanno cominciato a proporla anche nelle utilitarie – ha sottolineato Ciccotti – la priorità per il momento è coprire soprattutto l’asse autostradale, per riuscire così ad assicurare la copertura per gli automobilisti al riparo da interferenze”.

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Ciccotti si è soffermato anche sul nuovo contratto di servizio con la Rai: “Per Rai Way le opportunità sono più dei rischi – ha concluso – Qualunque sia l’evoluzione tecnologica in questo settore la Tv non è destinata a scomparire, e Rai Way è in prima linea nel campo dell’innovazione, che si tratti di proporla alla capogruppo o che si tratti di recepire le sue indicazioni”.

L'assemblea degli azionisti Rai WayDurante i lavori l’assemblea ha approvato il bilancio della società, che ha chiuso il 2017 con gli utili in crescita del 7,4% a 41,8 milioni di euro rispetto ai 38,9 milioni del 2015. Un risultato che ha portato il dividendo per gli azionisti a crescere fino a 15,37 centesimi per azione (in crescita rispetto ai 14,32 del 2015) e un ammontare per la Rai di 27,13 milioni, rispetto ai 25,6 milioni di un anno prima. Il dividendo sarà messo in pagamento a decorrere dal 24 maggio 2017. I ricavi si attestano a 215,2 milioni (erano stati 212,3 nell’anno precedente). Scendono invece rispetto alla spinta ricevuta nel 2015 gli investimenti, che ammontano a 19,5 milioni.

Oltre alla conferma alla presidenza del Cda di Raffaele Agrusti, l’assemblea degli azionisti ha nominato gli altri otto membri del board, che rimarranno in carica per i prossimi tre anni. Oltre ad Aldo Mancino, ne faranno parte gli altri sei nomi indicati dalla lista di maggioranza presentata dalla Rai: Gian Paolo Tagliavia (chief digital officer in Rai e presidente e Ad di Rai Com), Joyce Victoria Bigio, Anna Gatti, Fabio Colasanti, Donatella Sciuto e Paolo Tagliavini. Entra in Cda anche il consigliere indicato dalla lista di minoranza presentata dai fondi, Umberto Mosetti.

L’occasione dell’assemblea dei soci di Rai Way non è servita per sciogliere i nodi su un tema che da tempo è all’ordine nel settore delle torri, quello della eventuale nascita di un Polo nazionale delle infrastrutture di trasmissione televisiva che veda tra i principali protagonisti proprio Rai Way ed Ei Towers, la società partecipata da Mediaset. A rispedire al mittente le domande degli azionisti è stato il presidente della società Raffaele Agrusti: “Non ci sono rapporti con Ei Towers su operazioni societarie o eventuali fusioni”, ha ribadito, mentre sul tema si è brevemente soffermato anche l’Ad uscente, Stefano Ciccotti: “Non voglio essere omissivo ma non rispondo su Ei Towers, il mio ruolo oggi mi impedisce di farlo – ha sottolineato – mi limito a dire che siamo un’azienda molto grande, molto strutturata e molto importante: non abbiamo timore di quello che accade sul mercato”.