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IL PROGETTO

Smart city, assist di Eolo ai piccoli Comuni: sul piatto 3 milioni

L’operatore Fwa donerà 1 milione di euro l’anno per i prossimi 3 anni a paesi con meno di 5mila abitanti. Si punta a contrastare il crescente spopolamento, offrendo dispositivi tecnologici e connettività. Luca Spada: “La fuga dalla piccole città è un’emergenza nazionale silenziosa che crea danni all’economia”

11 Apr 2019

Federica Meta

Giornalista

Eolo in campo contro lo spopolamento dei piccoli Comuni. L’operatore Fwa donerà un milione di euro l’anno per i prossimi 3 anni all’opera di digitalizzazione di 300 comuni con meno di 5.000 abitanti in Italia, selezionati tramite una piattaforma online dai cittadini. Il progetto “Eolo Missione in Comune” ha preso il via ad Esino Lario (LC).

“Lo spopolamento è un’emergenza nazionale silenziosa, che crea gravi danni all’economia e alla cultura del nostro Paese. Per questo, da imprenditore originario di un piccolo comune del varesotto, ho sentito la necessità di fare qualcosa di concreto per i nostri piccoli borghi – spiega il presidente e fondatore di Eolo, Luca Spada – Il progetto ‘Eolo Missione in Comune’ è nato da un puro desiderio di restituzione e vicinanza ai territori dove operiamo come azienda da anni e sui quali osserviamo giorno dopo giorno l’impatto positivo che la banda larga genera concretamente. Ne siamo sempre stati convinti e questa convinzione si è ulteriormente rafforzata quando 4 anni fa, in un virtuoso esempio di partnership pubblico-privato con il Ministero dello Sviluppo Economico, abbiamo avviato un progetto in co-finanziamento per un valore di 50 milioni di euro per abbattere il digital divide in 5 regioni d’Italia. Proprio grazie a questo progetto abbiamo conosciuto tantissime realtà territoriali in grande spopolamento e abbandonate e abbiamo capito che se non c’è infrastruttura e rete internet mancano anche i servizi di base”.

Secondo una ricerca dell’Università di Padova per Eolo, il 42,3% degli italiani sarebbe pronto a lasciare il proprio paese per cercare nuove opportunità lavorative, per avere servizi per il tempo libero e i consumi allineati con il livello europeo nonché per disporre di una migliore connettività e accessibilità a internet, importante per 3 persone su 5. Queste difficoltà hanno anche portato la perdita di 118.000 abitanti solo nei piccoli comuni delle aree bianche, equivalenti ad una città come Bergamo.

“Se anche noi privati aiuteremo queste cittadine ad evolversi sui servizi digitali credo potremmo dare un incentivo anche ai più giovani ad investire sul loro futuro proprio partendo dai loro luoghi natali”, prosegue Spada.

Come funziona il progetto Eolo Missione in Comune

L’obiettivo del progetto Missione Comune di Eolo, è di aiutare i piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti a contrastare il crescente spopolamento, offrendo dispositivi tecnologici e connettività che possono portare anche le realtà più piccole ad innovarsi e a trasformarsi in “Smart City”. E’ live la piattaforma missionecomune.eolo.it con la quale verrà data la possibilità ai comuni sotto i 5.000 abitanti di partecipare alla distribuzione delle risorse del progetto. I comuni destinatari di queste donazioni saranno scelti direttamente tramite il voto dei cittadini e dei simpatizzanti. La cittadinanza sarà infatti chiamata a partecipare per aggiudicarsi il contributo massimo di 14.000 euro, attraverso “missioni” social di promozione del proprio territorio seguendo le indicazioni presenti sul sito della piattaforma.

Il progetto presentato conta sull’appoggio di Anci, come spiega Massimo Castelli, Coordinatore Nazionale Anci Piccoli Comuni. “Abbiamo appoggiato immediatamente il progetto Eolo Missione Comune, condividendone l’alto obiettivo di invertire il flusso dello spopolamento dei piccoli comuni italiani. Come Anci siamo infatti fiduciosi che grazie alla sinergia tra iniziative di imprenditori come Luca Spada e le istituzioni nazionali e locali, i piccoli comuni potranno recuperare attrattività e tornare a popolarsi – dice Castelli – Un obiettivo che Eolo si propone di raggiungere sia attraverso un’opera di sensibilizzazione sul tema che interessa oltre 5.500 borghi che tramite l’impegno attivo e la proposta di soluzioni concrete al superamento del gap digitale.”

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