L'INIZIATIVA

Stop a incendi dolosi e rifiuti: il Parco nazionale del Vesuvio battezza video-impianto super hi-tech

Investimento pubblico da 230mila euro. In campo le soluzioni di Fastweb e Innovaway. Il ministro Costa: “Ci aspettiamo che nuovi Comuni aderiscano alla rete”

Pubblicato il 16 Lug 2018

Foto-conf.-stampa

Scongiurare incendi in particolare di origine dolosa, verificare in tempo reale l’impatto degli eventi naturali e tenere sotto controllo la situazione “rifiuti”. Il Parco nazionale del Vesuvio si “converte” all’innovazione e punta sulla videosorveglianza per la conservazione del territorio.

Fastweb e Innovaway le due aziende che hanno firmato l’impianto da 35 telecamere supertecnologiche che grazie a un investimento pubblico di 230mila euro consentiranno di monitorare h24 attraverso tre centrali operative i 16 Comuni dislocati nell’area da 40 km e di ottenere immagini anche nelle ore notturne e in condizioni meteo difficili.

In dettaglio 10 telecamere sono a fuoco fisso e hanno una capacità di ripresa sia diurna, sia notturna ad alta definizione, 15 sono motorizzate con zoom ottico digitale fino a 42X, per immortalare anche dettagli su lunga distanza e 10, posizionate nei punti di accesso, sono dotate di lettore di targa. La trasmissione dei dati avviene su un doppio canale che sfrutta la frequenza di 5,4 Gigahertz e la rete Lte 4G per garantire la diffusione di immagini di alta qualità. La “piattaforma” è stata inoltre progettata per accogliere nuove strumentazioni, ossia per “integrare” telecamere mobili, sensori IoT e persino per comunicare con i droni.

Nell’investimento è inclusa la manutenzione per tre anni dell’intero impianto e la formazione del personale preposto alla gestione della centrale operativa realizzata nel Palazzo Mediceo di Ottaviano. “Abbiamo avviato la collaborazione tra i vari Comuni e l’ente parco per dotarci di questo impianto e contiamo di risolvere la questione del monitoraggio di un territorio così difficile anche per far fronte al problema dello sversamento illecito e il rogo dei rifiuti”, commenta il presidente del Parco Vesuvio, Agostino Casillo. Due centrali di intervento collegate al ‘cervellone’ di Ottaviano saranno a San Sebastiano al Vesuvio e, sempre a Ottaviano, nella caserma dei carabinieri forestali. “Si riducono così – continua Casillo – anche i tempi di intervento, che con i grandi incendi dell’anno scorso, ci hanno creato non pochi problemi”.

Al taglio del nastro del nuovo impianto inaugurato oggi ha presenziato il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che in qualità di Generale dei carabinieri forestali la scorsa estate era impegnato in prima linea con i suoi uomini sul fronte di fuoco che si aprì il 9 luglio 2017. “Qui proviamo a iniziare un nuovo percorso – ha evidenziato il ministro- non solo per il Vesuvio, ma per tutto il sistema delle aree protette. Queste 35 telecamere non sono tutto, ovviamente, ma sono un segnale fortemente simbolico”. Costa auspica inoltre che altri Comuni scendano in campo: “Mi aspetto da rappresentante di Governo che questo sistema open ci porti ad avere altre telecamere collegate nei comuni. La base è fatta, si può proseguire oltre”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati