Smart road, il piano Anas: 450 milioni per il controllo da remoto di gallerie e viadotti - CorCom

INNOVAZIONE

Smart road, il piano Anas: 450 milioni per il controllo da remoto di gallerie e viadotti

In cantiere un investimento per installare sensori tramite cui “leggere” le condizioni delle infrastrutture. L’Ad Simonini: “Dal Recovery Fund spinta propulsiva”

04 Feb 2021

F. Me

Anas prosegue nel piano di digitalizzazione delle strade di sua competenza. “Allo stato attuale Anas ha acceso a 450 milioni di euro per un sistema di monitoraggio dinamico di rete da remoto su viadotti e gallerie ed interventi di digitalizzazione delle infrastrutture stradali. Queste risorse, anche se non citano esplicitamente Anas, crediamo siano indirizzate a noi – ha fatto sapere l’Ad di Anas, Massimo Simonini, in occasione di un’audizione alla Camera sul Recovery Fund – Noi stiamo dotando la nostra rete di sensori per leggere il comportamento dei nostri ponti e viadotti, consentendoci di definire una priorità di intervento sulle varie opere”.

Il sistema rientra nell’ambito della più ampia iniziativa Anas Smart Road, per lo sviluppo della Smart Mobility e propedeutica ai futuri scenari di guida autonoma dei veicoli.

Il progetto, orientato al miglioramento della sicurezza stradale e a rendere più efficienti i flussi di traffico, si basa su una complessa piattaforma digitale che si articola sulla rete stradale come un ‘sistema nervoso’ con il supporto delle tecnologie quali IoT (Internet of Things), AI (Artificial Intelligence), Big Data e sensoristica avanzata attraverso lo sviluppo della rete di banda ultra larga nazionale.

In linea con gli indirizzi ricevuti dal Ministero delle Infrastrutture, Anas a concepire le Smart Road con grande anticipo in Europa. L’obiettivo è dotare il Paese di una rete stradale efficiente, in progressivo miglioramento e aperta alle nuove sfide del futuro: dall’alimentazione elettrica alla guida assistita e oltre, come nel caso dei veicoli a guida autonoma.

L’investimento complessivo del programma Smart Road Anas è di 1 miliardo di euro ed è in corso una prima fase con un investimento di circa 250 milioni euro in corso, anche grazie a contributi europei, nell’ambito del Programma Operativo Pon Infrastrutture e Reti 2014-2020 del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti e del Connecting Europe Facility per le reti Trans Europee TEN-T 2014-2020.

Questo primo step riguarda alcuni dei più importanti assi strategici del Paese: l’itinerario E45-E55 ‘Orte-Mestre’, in Veneto la statale 51 “di Alemagna”, in Sicilia la Tangenziale di Catania e la A19 ‘Autostrada Palermo-Catania’, nel Lazio le autostrade A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’, A91 ‘Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino’ e la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’.

La sperimentazione di Anas in occasione dei Campionati mondiali di sci alpino 2021 a Cortina d’Ampezzo rappresenta la prima esperienza in Europa di Smart Road. Stiamo dotando la statale 51 “Alemagna” di un’infrastruttura tecnologica Smart Road, per un investimento complessivo di circa 27 milioni di euro. Con l’infrastrutturazione tecnologica Smart, Anas avrà a disposizione una piattaforma integrata per la gestione della mobilità che garantirà la migliore qualità degli spostamenti nella Valle, non solo per gli eventi sportivi ma in futuro anche per residenti e turisti.

La Smart Road di Anas sarà anche una strada sostenibile poiché è stata progettata per ospitare le infrastrutture abilitanti verso la mobilità elettrica. Inoltre sono previste le Green Island Anas, aree dislocate lungo le Smart Road (ove ci siano spazi adeguati nelle rispettive pertinenze stradali o autostradali) in cui verrà distribuita energia pulita garantendo l’ecosostenibilità. L’obiettivo che si propongono le Green Island è di alimentare tutti gli apparati della Smart Road. Nelle Green Island, inoltre, saranno installati sistemi di ricarica veicoli e sistemi di ricarica di droni per il monitoraggio e le ispezioni di opere civili strategiche e per utilizzare gli stessi per una sorveglianza continua della strada stessa anche a fini di sicurezza. Per l’attivazione dell’impiego dei droni, è necessario attendere un quadro normativo di disciplina del settore.

Nel suo insieme, il piano Smart Mobility Anas vuole realizzare una mobilità a misura di utente della strada, ad alto contenuto tecnologico e a basso impatto ambientale. In particolare, perseguiamo quattro obiettivi principali, con lo scopo di aumentare i livelli qualitativi del servizio offerto:

  1. Controllo del traffico attraverso la rilevazione e previsione del traffico, le prescrizioni sulla circolazione, la gestione della segnaletica dinamica.
  2. Innalzamento della sicurezza stradale attraverso l’informazione agli utenti, la prevenzione dei comportamenti scorretti, la sicurezza preventiva cooperativa.
  3. Gestione della mobilità attraverso la gestione della domanda, la gestione delle infrastrutture ausiliarie, la gestione degli eventi speciali.
  4. Controllo dell’infrastruttura attraverso la gestione e il controllo dello stato delle diverse componenti dell’infrastruttura stradale, mediante dispositivi di ultima generazione quali ad esempio IoT (Internet of Things) e sistemi di connettività, sarà possibile intervenire tempestivamente sulla rete per ripristinare gli adeguati livelli di servizio.  Sarà possibile monitorare continuamente ad esempio lo stato dei Ponti e Viadotti, lo stato delle Gallerie, il rilevamento del transiti di merci pericolose.

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