Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

IL REPORT

Gli smartphone “frenano” in attesa del 5G: vendite a -8%

Nel terzo trimestre 2018 contrazione delle spedizioni, che si attestano a 360 milioni di unità secondo Strategy analytics. Sempre in testa Samsung, che però registra la pedità più grave. Gli analisti: “Momento di recessione dopo quattro trimestri consecutivi di crescita”

02 Nov 2018

A. S.

Gli analisti di Strategy Analytics non esitano a parlare di “recessione” commentando i dati delle vendite di Smartphone riferiti al terzo trimestre 2018, che hanno registrato un calo dell’8% a 360 milioni di unità vendute su scala globale. Si tratta del primo trimestre con il segno meno dopo quattro consecutivi in positivo, per una classifica che vede al primo posto per vendite Samsung, al secondo Huawei e al terzo Apple. A seguire due colossi emergenti del settore, già affermati in Asia ma meno conosciuti in Europa, come Xiaomi e Oppo.

Ma quali sono le cause di questo rallentamento? Alcuni ricercatori nelle scorse settimane avevano previsto una dinamica di questo genere, che secondo loro potrebbe essere stata innescata anche dall’attesa per i modelli 5G: i consumatori in sostanza preferirebbero attendere qualche mese tenendo il vecchio device per poter poi acquistarne direttamente uno già abilitato al nuovo standard. Ma a questo, secondo Strategy analytics, si aggiungono una serie di altri fattori, come ad esempio il tempo più lungo prima della sostituzione degli smartphone e la mancanza di novità “eccitanti”, in termini di hardware ma anche di design, che convincano i consumatori ad acquistare un nuovo device.

Ma il calo delle spedizioni non ha tutte le case produttrici: se Samsung ha registrato un -13,3% con 72,3 milioni di pezzi, Huawei è invece cresciuta del 32,5 con 51,8 milioni di unità vendute, conquistando una fetta di mercato del 14,4% contro quella del 9,9% che aveva un anno addietro. Crescita piatta invece per Apple, che però ha guadagnato in market share rispetto ai concorrenti, passando dall’11,9% al 13%. In frenata Xiaomi, che ha registrato un +19% rispetto al +91% di un anno fa, anche a causa di una competizione sempre più serrata sui mercati asiatici di India e Cina.

Buone notizie intanto per Huawei: l’ultimo smartphone top di gamma della casa cnese, il Mate 20 Pro, ha superato i record precedenti di pre-ordini in Europa Occidentale: a 10 giorni dalla presentazioneha superato del 40% i volumi registrati nello stesso arco temporale dal P20 Pro.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5