IMPRESA 2.0

Smart&Start finanzia oltre 200 startup, tutti i numeri del progetto di Invitalia

Oltre mille le iniziative presentate a poco più di un anno dal lancio del programma. Il responsabile area Impreditorialità Miccio: “C’è fame di innovazione. Alle imprese innovative non servono solo risorse, ma anche competenze”

Pubblicato il 04 Apr 2016

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Oltre 1.000 business plan presentati e 200 già finanziati in poco più di un anno. Sono i risultati della seconda edizione del progetto per la creazione d’impresa Smart&Start, gestito da Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) con l’obiettivo di promuovere la nascita e la crescita delle startup innovative su tutto il territorio nazionale.

Le imprese ricevono oltre al finanziamento anche servizi di tutoring che eroga direttamente Invitalia: il sostegno alle startup infatti deve essere non solo finanziario ma anche di competenza nel fare impresa“, spiega all’Adnkronos Andrea Miccio, responsabile area Imprenditorialità di Invitalia, che fa il punto con Labitalia sul progetto Smart&Start a oltre 12 mesi dal suo avvio. “Il nostro target sono le startup innovative così come sono previste dalla normativa introdotta con il decreto Crescita 2.0. Le imprese che noi finanziamo devono presentare un progetto di investimento compreso tra un minimo di 100mila euro e un massimo di un milione e mezzo. Il target medio che fino ad oggi abbiamo intercettato è l’impresa che ha un progetto da circa 500mila euro“.

L’aspetto più importante di Smart&Start, sottolinea Miccio, è che “finanzia non solo le spese per investimento ma anche le spese di gestione che le startup sostengono nei primi 24 mesi. Inoltre, il finanziamento che viene concesso è un mutuo senza interessi e senza alcuna garanzia“. Rispetto alle modalità di richiesta del finanziamento, Invitalia ha messo a punto una piattaforma on line, accessibile “non solo dalla startup innovativa già costituita ma anche dal team di persone che hanno interesse a costituire la società e che hanno poi l’obbligo di costituirla una volta che Invitalia concede il finanziamento“. La creazione d’impresa, prosegue il responsabile dell’area Imprenditorialità di Invitalia, “ha sempre costituito il nostro marchio di fabbrica di da oltre 20 anni e negli ultimi tempi questo intervento di sostegno alla nascita e alla crescita delle imprese si è evoluto in base anche a quelle che sono le richieste degli stakeholder esterni“.

Un altro importante progetto gestito da Invitalia è Nuove imprese a tasso zero che, a differenza di Smart&Start, spiega Miccio, “non è necessariamente rivolto alle startup innovative e punta invece a sostenere la nascita delle imprese giovanili e/o femminili”. Un intervento realizzabile su tutto il terriotiro nazionale che può arrivare a garantire 1 milione e mezzo di finanziamento.

Questo intervento è partito da pochissimo e in due mesi Invitalia ha già ricevuto un numero consistente di domande, a testimonianza del grande interesse che c’è nei giovani sul tema della creazione di impresa. Le attività di valutazione sono in corso e a breve verranno concessi i primi finanziamenti“.

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