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Softbank conquista il fondo Usa Fortress, sul piatto 3,3 miliardi di dollari

Il colosso nipponico diversifica il business e punta ad agire anche come private equity. L’asset manager statunitense, che ha in gestione attività per 70 miliardi di dollari, continuerà ad operare in maniera indipendente. Il closing entro la seconda metà dell’anno

15 Feb 2017

F.Me

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SoftBank compra il fondo Usa di asset manager, Fortress Investment Group, per 3,3 miliardi di dollari. L’azienda nipponica assicura che il fondo continuerà a operare in modo indipendente. Si tratta di una diversificazione nel settore finanziario da parte di un gruppo finora concentrato su comunicazioni e Internet, ma che da tempo ha cominciato ad agire anche come un private equity. Anzi, con questo deal e con il fondo da 100 miliardi di dollari in allestimento per investimenti tecnologici, SoftBank diventa un vero e proprio colosso globale del private equity.

L’asset manager statunitense Fortress ha attività in gestione per circa 70 miliardi di dollari e continuerà ad agire come business autonomo, con sede a New York, anche dentro l’universo SoftBank. L’intesa dovrebbe essere finalizzata entro la seconda metà di quest’anno. Il prezzo pagato è alto, pari a un premio del 51% sui corsi medi del titolo dei tre mesi precedenti. Non è escluso che SoftBank possa includere partners per una porzione di questo suo nuovo investimento.

La prima linea di Fortress continuerà a guidare il gruppo e investirà il 50% dei proventi dalla cessione a SoftBank in fondi e strumenti gestiti dalla stessa Fortress. A dicembre Son si era incontrato con Donald Trump e aveva promesso di investire 50 miliardi di dollari negli Usa per la creazione di 50mila posti di lavoro.

L’amministratore delegato di SoftBank, Masayoshi Son è stato il primo imprenditore a incontrare Donald Trump dopo la sua vittoria elettorale nel novembre scorso e si è impegnato a investire 50 miliardi di dollari negli Usa, precisando poi che i soldi arriveranno dal mega fondo di investimenti tecnologici da 100 miliardi di dollari che i giapponesi stanno creando con il primo fondo sovrano dell’Arabia Saudita.

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