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Spam, Italia quarta nella top ten mondiale

Secondo i dati di Kaspersky Lab, il nostro paese a maggio ha superato Russia e Vietman per quantità di e-mail indesiderate e si è portata a ridosso delle “maglie nere” globali: India, Corea e Brasile

22 Giu 2011

Secondo il Rapporto mensile di maggio 2011 sullo spam di Kaspersky
Lab , l’Italia è con India, Russia e Brasile tra i paesi
maggiormente responsabili dello spam a livello mondiale. Il Bel
Paese è al sesto posto nella top 10 della posta elettronica con
allegati virus.

Cresce l’Italia e raggiunge il quarto posto nella classifica
mondiale. E’ quanto emerge dal Rapporto mensile Maggio 2011 sullo
spam di Kaspersky Lab, specializzata in sicurezza informatica,
sulla graduatoria dei paesi inquinatori del web con lo spam.

Al primo posto della Top-20 dedicata alla geografia delle fonti
dello spam si è nuovamente insediata l'India, responsabile del
11,35% del’invio di mail indesiderate a livello mondiale (+1,41%
rispetto ad aprile 2011). Segue al secondo posto la Corea (7,1%),
tallonata dal Brasile (6,9%).

Appena fuori dal podio l’Italia che con il 4,2% è la quarta in
classifica salita di ben due posizioni – a febbraio era sesta –
superando Russia (3,9%) e Vietnam (3,4%).

Secondo il Report sempre nel mese di maggio sono stati riscontrati
file malevoli nel 4,1% dei messaggi email di spam. Si tratta di un
valore superiore dello 0,45% rispetto a quanto registrato in
aprile.

Al primo posto della speciale graduatoria sulla ripartizione
geografica dei rilevamenti eseguiti dall’antivirus Kasperky Lab
si è collocata la Federazione Russa, la cui quota percentuale ha
fatto segnare un incremento superiore al 4%.

Il secondo gradino del podio è andato invece ad appannaggio degli
Stati Uniti, il cui indice percentuale ha fatto segnare una
flessione pari al 3,5% circa.

India e Vietnam, hanno evidenziato un sensibile incremento dei
rispettivi indici percentuali relativi al volume complessivo di
messaggi e-mail malevoli neutralizzati sul proprio territorio
dall'antivirus. Il Vietnam ha così sopravanzato in classifica
la Gran Bretagna, andando in tal modo a collocarsi sul gradino più
basso del «podio» con l’8,11%. L'India, con una quota
percentuale pari al 5,21% ha poi superato l’Italia (5,1%) , sesta
nel rating stilato.