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Spesa hi-tech col segno più nel 2010. La crisi è alle spalle

Secondo Forrester quest’anno la crescità sarà dell’8,1% raggiungendo i 1.600 miliardi di dollari. Nel 2009 si era registrato un calo dell’8,9%

13 Gen 2010

Il 2010 si apre sotto i migliori auspici per l’industria
tecnologica mondiale. E ci sono buone notizie anche per l’Europa.
Secondo l’ultimo studio di Forrester Research, la spesa mondiale
crescerà dell’8,1% quest’anno raggiungendo un valore di 1.600
miliardi di dollari, risollevandosi definitivamente dalla crisi del
2009, quando il calo era stato dell’8,9%. In termini di denaro
investito, la crescita più robusta si registrerà in Europa, dove
la spesa in tecnologia crescerà dell’11,2% misurata in dollari
americani (i Paesi dell’Europa occidentale e centrale trarranno
vantaggio dal declino del dollaro rispetto all’euro).

Importante anche il recupero degli Stati Uniti: la spesa in
information technology compirà un balzo del 6,6% nel 2010, secondo
Forrester, per un valore complessivo di 568 miliardi di dollari,
dopo un declino dell’8,2% nel 2009. A livello globale, saranno
particolarmente forti gli investimenti in software (+9,7%
quest’anno) e di hardware per computer (+8,2%), mentre le
apparecchiature per le comunicazioni cresceranno di circa il
7,6%. 

"Non è ancora un dato ufficiale, ma possiamo dire che la
crisi della spesa tecnologica del 2008 e 2009 è finita",
dichiara l’analista della Forrester, Andrew Bartels. "Nel
2010 sembrano esserci tutte le condizioni per un ritorno alla
crescita”. Bartels si aspetta che la ripresa del settore
tecnologico sarà “molto più forte della crescita economica
generale” negli Stati Uniti: la spesa hitech aumenterà più del
doppio del Pil. 

Gli investitori attendono i primi risultati finanziari dell’anno
delle maggiori aziende per sostenere le previsioni degli analisti.
Tra i gruppi hitech seguiti più da vicino ci sono Intel, Cisco
Systems e naturalmente Microsoft. Ma Bartels non ha dubbi: il 2010
è l’inizio di un lungo ciclo di crescita, che interesserà
soprattutto le tecnologie per la virtualizzazione dei server e
dello storage, il cloud computing e la unified communication.
"Stiamo entrando nell’era che la Forrester definisce Smart
computing: un nuovo ciclo di sei-sette anni di crescita e
innovazione dell’It”, annuncia Bartels.