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Spesa IT, 2009 horribilis. La vera ripresa solo dal 2011

Nell’anno in corso gli investimenti globali scenderanno del 5,2% (con un calo del 6,9% nel corporate). Spesa piatta nel 2010 per il mercato hardware

20 Ott 2009

Il 2009 è stato l’annus terribilis per l’industria IT: la
spesa globale scenderà del 5,2%, secondo le ultime stime di
Gartner, con un calo ancora più accentuato nel settore corporate
(-6,9%). Nel 2010 inizierà la ripresa, con una spesa complessiva
di 3.300 miliardi di dollari, +3,3% rispetto al 2009. Una buona
notizia che non deve spingere verso facili ottismi. Anche se
l’industria IT tornerà a crescere nel 2010, il mercato non
recupererà i livelli di fatturato del 2008 prima del 2012, dicono
alla società presentando le stime al Symposium/ITxpo 2009 di
Orlando (l’evento sarà ripetuto il 2-5 novembre a Cannes).

Il 2010 vedrà ancora i Cio e i capi dell’IT alle prese con un
difficile equilibrio tra costi e rischi. Per più della metà dei
leader IT il budget avrà crescita zero o meno rispetto al 2009. Il
vero miglioramento si vedrà solo nel 2011.

Particolarmente colpito il mercato dell’hardware: la spesa totale
per quest’anno è prevista a 317 miliardi di dollari, un calo del
16,5%. La spesa sarà piatta nel 2010. Meno marcato il declino
della spesa in telecomunicazioni: -4% per entrate complessive di
quasi 1.900 miliardi di dollari. Nel 2010 il segmento tornerà a
crescere: +3,2%.

La spesa mondiale in servizi IT varrà 781 miliardi di dollari nel
2009 e crescerà del 4,5% nel 2010. Infine, gli investimenti in
software diminuiranno del 2,1% quest’anno, per mettere a segno un
+4,8% l’anno prossimo. Saranno i Paesi emergenti a trainare il
recupero: non è più la Silicon Valley a sedere al posto di guida,
dice Gartner.

Dal punto di vista del budget ci sono tre importanti aspetti che i
leader IT dovranno considerare nel 2010. Innanzitutto, uno
spostamento dalla spesa di capitale alla spesa operativa: i costi
dell’IT diventano scalabili ed elastici e concetti come i servizi
cloud accelerano questo passaggio. Occorrerà poi tenere conto
dell’impatto di un hardware più vecchio: siccome le aziende
ritarderanno l’acquisto di nuovi server, pc, stampanti, ecc.
anche nel 2010, bisognerà valutare il rischio di un accresciuto
failure rate (i guasti) delle macchine.

Infine, nel 2010 sempre più l’IT dovrà dimostrare quali
obiettivi di business può soddisfare per ogni decisione di
investimento. Tre temi, già importanti nel 2009, continueranno a
dominare le agende dei leader IT l’anno prossimo. Sono la
business intelligence (con un aumento di investimenti in
quest’area), la virtualizzazione (con un progressivo spostamento
verso infrastrutture cloud) e i social media (per raggiungere tutte
le fasce di utenti, non solo i digital natives). A questi temi se
ne aggiungeranno altri che acquisteranno importanza in prospettiva:
il Context-aware computing (sistemi che analizzano il contesto,
ovvero utilizzano le informazioni disponibili sull’utente finale,
come la sua localizzazione, per migliorare la qualità
dell’interazione); la Operational technology (Ot, si riferisce a
apparecchi, sensori e software usati per controllare processi e
macchine in tempo reale per preservare l’integrità dei sistemi.
Richiede una visione di insieme delle informazioni sui processi di
business e i sistemi di controllo); e infine, la Pattern-based
strategy (schemi che permettono di ricercare e adattarsi
proattivamente alle nuove indicazioni del mercato, ottenendo un
vantaggio competitivo). La Pattern-based strategy permetterà alle
aziende non solo di capire meglio che cosa succede dal lato della
domanda, ma anche di scovare gli indicatori chiave del cambiamento
e identificare e quantificare i rischi che emergono dai nuovi
trend.